Radio 105 in the City fa tappa a Terni. Ecco perchè il Mic non finanzia il concerto in piazzale Bosco

«Non presenta i requisiti di coerenza con il progetto “Cesi Porta dell’Umbria”». Niente fondi Pnrr

AU. PROV.

TERNI – Radio 105 in The City fa tappa a Terni il 30 luglio. E’ ufficiale. Sul palco di piazzale Bosco, a partire dalle ore 20: Dario Micolani e dj set di Roby Giordana,  Dile, Mydrama & Yosef, Grelmos, Tommaso Paradiso, Fabio Rovazzi e Vidaloca. Finalmente Vivi Terni, il portale turistico del Comune, pubblica la scaletta dell’evento, «pensato per dare ulteriore risalto a Cesi Porta dell’Umbria». E ancora: «La presenza di Radio 105 sarà una vetrina di prestigio per promuovere il territorio ad una vasta platea». Un concerto da 300mila euro che, però, non sarà finanziato con fondi Pnrr. Lo spiega bene il Mic: «Indipendentemente dalla sede di svolgimento del concerto, non è dato evincere  l’effettiva riconducibilità ad un “programma integrato di eventi culturali, esperienze territoriali, iniziative diffuse, attività di animazione identitaria e momenti di confronto istituzionale e scientifico capaci di rappresentare, in modo organico e coordinato, gli esiti dell’intero percorso di rigenerazione avviato dal Comune di Terni attraverso il progetto “Cesi Porta dell’Umbria e delle Meraviglie – Open Doors for Outdoor».  Vero è che Palazzo Spada aveva fatto richiesta al Mic di utilizzare le economie progettuali di spesa (350mila euro) ai fini del rafforzamento delle azioni immateriali di promozione, valorizzazione territoriale, animazione culturale e disseminazione nazionale del modello pilota (variazione nr.7).  Ma, specifica il  Ministero, si parlava di un «evento territoriale diffuso”, finalizzato prioritariamente (o anche) a mettere in relazione il borgo storico di Cesi, il sistema ambientale e paesaggistico dei Monti Martani, il patrimonio culturale e archeologico dell’area vasta e gli attrattori strategici del territorio comunale, sviluppando una narrazione unitaria del progetto pilota quale modello innovativo di rigenerazione territoriale integrata. N periodo estivo,  storicamente identitario per la comunità locale, con l’obiettivo di trasformare Cesi in un laboratorio nazionale dedicato ai modelli di rigenerazione dei borghi storici e di valorizzazione integrata del patrimonio culturale».

«Viceversa – obietta il Mic –  per il concerto del 30 luglio in piazzale Bosco, emerge la sostanziale riconducibilità ad eventi «autonomamente organizzati per e nell’ambito di un calendario estivo correlato all’immagine della Città di Terni, meramente coincidente dal punto di vista temporale con la chiusura del progetto finanziato a valere sul Pnrr e, comunque, chiaramente non riferibili ad alcuna effettiva attività di “comunicazione” di quest’ultimo progetto» Anche l’appuntamento del 9 agosto a Carsulae, “Festival Controvento Piccola Orchestra Avion Travel” – rientrerebbe in un format ben definito e uniformato, condotto  secondo un programma già definito e standardizzato, senza nulla aggiungere, anche in termini di comunicazione e promozione, al progetto “Cesi Porta dell’Umbria e delle Meraviglie – Open Doors for Outdoor”». E il finale che Bandecchi si rifiuta di accettare: «Per tutto quanto sopra rappresentato e precisato, si ritiene che i predetti eventi non presentino i requisiti di coerenza con il progetto “Cesi Porta dell’Umbria e delle Meraviglie»

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