Riattivata la Culla per la vita a Perugia

Il presidio è situato in prossimità dell’ingresso del Residence Chianelli

PERUGIA . E’ tornata a funzionare la Culla per la vita. II presidio è situato in prossimità dell’ingresso del Residence “Daniele Chianelli”, accanto all’ospedale Santa Maria della Misericordia.ed è stato recentemente riattivata grazie alla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera di Perugia, il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli” e la Regione.La Culla per la Vita rappresenta un presidio di sicurezza che può contribuire a salvaguardare la vita dei bambini, evitando situazioni di abbandono in condizioni di pericolo e garantendo un’immediata presa in carico da parte del personale sanitario.
Il presidio è dotato di una culla termica mantenuta costantemente alla temperatura adeguata, equipaggiata con sensori di peso e temperatura, videocamera interna, sistema di allarme, illuminazione e aerazione, oltre a una seconda culla termica da trasporto destinata al trasferimento immediato del neonato presso la Terapia Intensiva Neonatale.
L’accesso avviene tramite una porta automatica che si apre premendo un apposito pulsante. La porta rimane aperta per 20 secondi e, se non viene rilevato alcun movimento, si richiude automaticamente. Se invece viene adagiato un neonato nella culla, la porta si chiude immediatamente, garantendo un ambiente protetto e termicamente idoneo.
Contestualmente si attiva un sistema di allarme che inoltra in modo automatico e sequenziale una chiamata alla Centrale Operativa del 118, consentendo l’immediata attivazione dei soccorsi e della Terapia Intensiva Neonatologica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Nello stesso momento entra in funzione anche la videocamera interna, che permette agli operatori di verificare le condizioni del neonato e predisporre il tempestivo intervento del personale sanitario.
Questa mattina una delegazione composta dalla presidente Stefania Proietti, dal vicepresidente della Provincia di Perugia, Riccardo Vescovi, dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio d’Urso, dal prefetto di Perugia, Francesco Zito, e dal presidente Franco Chianelli, ha visionato la Culla per la vita.
“Oggi riapriamo la Culla per la Vita di Perugia, che torna a essere operativa dopo circa sei anni. – ha detto Riccardo Vescovi, vicepresidente della Provincia di Perugia –  Lo facciamo con un’importante novità: la culla sarà completamente gestita e integrata nel Servizio Sanitario Nazionale. Il nostro auspicio è che ogni donna che, per qualsiasi motivo, scelga di non tenere con sé il proprio bambino possa farlo attraverso il percorso del parto in anonimato, che rappresenta la soluzione più sicura e la strada da privilegiare, sia per la tutela della madre sia del neonato. Tuttavia, se anche una sola donna dovesse sfuggire a questo percorso, la Culla per la Vita potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte di un neonato. La Culla è infatti un presidio di ultima istanza, pensato per offrire un’ultima possibilità a quelle madri che, per le ragioni più diverse, decidessero di abbandonare il proprio figlio senza aver potuto o voluto ricorrere al parto in anonimato”.
“Ringrazio le autorità presenti, i sanitari, i volontari e soprattutto Franco e Luciana Chianelli per aver sostenuto la costruzione della culla e la sua riapertura – ha sottolineato la presidente Proietti – Qui si recupera il senso della vita: anche solo la possibilità di salvare una singola vita dà il senso a quello che facciamo. Una vita in più rispetto alle tante che già salva la sanità pubblica. Questo è un progetto che dobbiamo far conoscere anche ai più giovani, portandolo nelle scuole, nei consultori e negli oratori. Su questa iniziativa – continua – anche il Consiglio regionale ha avuto un atteggiamento unanime nel ripristino della piena funzionalità della Culla della Vita, ferma dal 2024. E’ necessario mettere in atto una campagna informativa in sinergia con il servizio sanitario regionale e le varie associazioni di sostegno della natalità”.
La visita della presidente ha  rappresentato anche l’occasione per incontrare gli sanitari impegnati quotidianamente nel sistema dell’emergenza-urgenza e per ribadire il valore strategico di servizi che, attraverso l’integrazione tra professionalità, tecnologie e reti assistenziali, garantiscono ai cittadini risposte rapide ed efficaci e la massima tutela della vita, fin dai suoi primi istanti.

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