Il barbone che dorme nell’Aula Verde non è un fantasma

Comunicazione choc del funzionario del Comune: «Le effrazioni continuano». Ma per l’assessora Laudadio è tutto ok: «Alunni attesi in classe»

AU. PROV.

TERNI – Il barbone che dall’inizio del mese dorme, magia e si lava nell’ Aula Verde – entra la sera forzando la porta di ingresso alla mensa – non è un fantasma. Palazzo Spada conferma le continue effrazioni. L’assessora alla scuola, Tiziana Laudadio, fa sapere di «aver chiesto alle manutenzioni un rapido intervento perché le misure di sicurezza degli infissi della materna comunale siano migliorate. Così come sia attivato nei prossimi mesi un sistema di videosorveglianza». E al fine di tranquillizzare i genitori che venerdì e sabato hanno preferito tenere i propri figli di 4 e 5 anni a casa, aggiunge che «la mattina la scuola viene accuratamente controllata dal personale interno ed eventualmente bonificata». «Pertanto lunedì tutti gli alunni sono attesi a scuola», struttura pulita, controllata e sicura, per la Laudadio. Peccato che ci viva un barbore, di notte.

Che un “estraneo” dorme da giorni all’interno della materna di via XX Settembre, lo afferma anche il responsabile dell’Ufficio istruzione del Comune: «Fin dal primo giorno in cui si è accertata l’effrazione e l’ingresso del soggetto estraneo, a partire dalla prima denuncia alle forze dell’ordine (ce ne sono state più d’una, ndr)». Che non sia stato messo neamche un lucchetto alla porta della mensa, forzata tutte le sere dall’ “estraneo” e riparata la mattina, pure. In compenso, a due settimane dalla prima effrazione, il funzionario chiede alle maestre di comunicare ai genitori anzitutto che «il Comune ha provveduto a denunciare immediatamente alle Forze dell’Ordine la
presenza di un soggetto estraneo all’interno della scuola, in orario notturno». E vabbè, ci mancherebbe. Poi, che «il soggetto è noto alle forze dell’ordine, non è pericoloso, è comunque attenzionato come d’obbligo»; che «la polizia locale sta installando una telecamera di monitoraggio nei pressi della scuola; i servizi sociali del Comune hanno attivato le unità di strada per intercettare il soggetto; è stata attivata una ronda notturna». E poi: «Le effrazioni comunque continuano e il problema verrà presto risolto con l’allontanamento dalla città del clochard. Pertanto non ci sono motivi legati ad incolumità personale o igienici per non portare i propri figli a scuola, con ciò rassicurando riguardo alla situazione».

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