Cade dal tetto di un capannone, muore imprenditore 60enne

Dramma sul lavoro a Deruta

DERUTA (Perugia) – Tragedia sul lavoro questa mattina (mercoledì 18 agosto) nella zona industriale di Deruta. Un imprenditore edile di 60 anni, Aldo Biselli, è morto dopo che è precipitato dal tetto del capannone di un’azienda ceramica. L’uomo, da quanto si apprende, stava effettuando un sopralluogo sul tetto dell’edificio che sarebbe crollato improvvisamente. Sul posto si sono portati i sanitari del 118 e l’elisoccorso Nibbio ma per il 60enne non c’è stato nulla da fare. Indagini in corso da parte dei carabinieri.

Cordoglio per la morte dell’imprenditore viene espresso dalla presidente della Regione, Stefania Proietti: “A nome della Giunta regionale e dell’intera Amministrazione regionale rivolgo alla famiglia di Aldo Biselli sentite condoglianze e la più sincera vicinanza in questo momento di immenso dolore. Una tragedia che colpisce una persona conosciuta e stimata, impegnata nel proprio lavoro e nella vita della sua comunità. Di fronte a un nuovo, drammatico incidente sul lavoro, il pensiero va anche al dovere collettivo di rafforzare ogni azione utile a garantire sicurezza, prevenzione e tutela per tutte le lavoratrici e i lavoratori. La sicurezza sul lavoro deve essere e sarà una priorità assoluta per l’Umbria: già dal 2025 abbiamo avviato un importante lavoro nel rafforzamento delle politiche regionali di prevenzione, ponendo le basi per interventi più coordinati, continuativi e orientati ai comparti a maggiore rischio”. Aggiunge Proietti: “Particolare attenzione è rivolta al settore edilizio e agli altri ambiti caratterizzati da esposizioni critiche, con Piani mirati di prevenzione affrontano rischi prioritari quali cadute dall’alto, ribaltamento dei mezzi agricoli, esposizione ad amianto, stress lavoro-correlato e rischi ergonomici, promuovendo autovalutazione, miglioramento continuo e riduzione delle condizioni di pericolo”. Conclude la governatrice: “In questo percorso, un ruolo strategico è affidato ai tavoli regionali e ai gruppi di lavoro tematici, sedi permanenti di confronto, programmazione e integrazione che costituiscono il cuore del metodo di lavoro avviato nel 2025 e che ha portato a sensibili miglioramenti, almeno nel numero di incidenti mortali, anche se ogni morte sul lavoro è un fallimento per tutti. Per questo avvieremo nei prossimi mesi una campagna mirata e incisiva sulla sicurezza sul lavoro, perché vogliamo e dobbiamo arrivare a zero morti sul lavoro”.

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