Caos a Piediluco il giorno di Ferragosto

Barche a motore, canoe, natanti, kayak e pedalò in ordine sparso. «Nessun controllo sulle acque del lago»

TERNI – Piediluco sold out il giorno di Ferragosto.  Letteralmente  preso d’assalto da ternani e turisti. Con spiagge, ristoranti, alberghi, b&b, beach club, bar, aree verdi e parcheggi pieni già dalle prime ore di sabato. E con le auto in sosta anche lungo la Regionale 79. Sulle acque del lago, invece, il caos: barche, battelli, canoe –  si stanno svolgendo gli allenamenti della Nazionale di canottaggio – pattini, kajak, pedalò, natanti, in ordine sparso e nessun controllo. L’ultimo risale alla settimana di Ferragosto del 2022.   Una iniziativa dell’allora assessora alla polizia locale, Giovanna Scarcia (giunta Latini), per prevenire, e se necessario reprimere, tutte quelle condotte scorrette poste in essere dai fruitori del lago, sia con imbarcazioni a motore o a remi, sia a nuoto. Il 10 agosto 2022, Palazzo Spada attiva il servizio di vigilanza lacustre e annuncia un presidio stabile sulle acque del lago.  Poi, però, cambia la giunta e il programma della Scarcia non viene mantenuto. E oggi, chi ha la propria attività sulle sponde del lago lamenta l’assenza di controlli: «C’è un regolamento lacustre che va rispettato e fatto rispettare». Disciplina la navigazione in sicurezza sul lago –  nella fascia costiera (da 0 a 25 metri),  ad esempio, è consentita ai natanti a vela, a remi, a pedale ed alle tavole a vela, purché viaggianti ad una velocità di sicurezza in relazione alle caratteristiche del natante – che se ignorato può essere punibile con una sanzione amministrativa che va da 103 a 500 euro. Solo che se nessuno controlla, ognuno fa come gli pare.  Il regolamento impone anche che vengano pubblicizzate su apposite bacheche le norme per la navigazione e per la balneazione. Ma non ce ne era mezza di bacheha, il giorno di Ferragosto. C’erano tanti natanti, altrettante barche (a motore e a remi), un infinito caos.  Da nessuna parte era scritto quali fossero le aree balneabili, ad esempio. Eppure ad inizio estate 2026 il sindaco Bandecchi, con una apposita ordinanza, ha confermato l’idoneità alla balneazione delle aree denominate “Centro Urbano”, “Sirenetta” ,“Eco” e “Comunanza” , e vietato di bagnarsi presso l’“Ara Marina” fino alla  conclusione dei lavori di rigenerazione del centro nautico Paolo d’Aloja e nei punti dove non vi sia un assistente di spiaggia. Ecco, in tutto il lago c’è solo una bagnina, Debora Togni, e sta alla Spiaggia Miralago.

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