di Marco Brunacci
PERUGIA – C’era una volta la Regione leggera e il suo profeta, Bruno Bracalente. Abbattere i costi della macchina pubblica era sentito come un atto di responsabilità e di serietà nei confronti dei contribuenti.
Adesso è tutto cambiato: sarebbe sempre centrosinistra, ma questo “campo largo” è bramoso di riconoscenza. Ecco allora l’ultimo miracolo della Giunta Proietti: la moltiplicazione dei dirigenti. Alla Regione ne servono 6 in più. Non bastano gli attuali 55, su un organico di 1.100, con un esercito di 400 funzionari.
Con i nostri soldi, della nuova ondata di tasse, mettono dentro:
– 10 funzionari elevata qualificazione
– 5 funzionari tecnici
– 3 istruttori informatici
– 6 dirigenti (1 programmazione sanitaria, 1 contrari povertà, 1 spettacoli, 2 ambiente, 1 sviluppo rurale).
Costo complessivo 2 milioni l’anno.
La delibera è sospetta per il solo fatto di essere stata resa pubblica in un sabato pomeriggio dell’agosto più assolato. D’altra parte con 400 milioni di tasse in più prese dalle tasche degli umbri, con la sanità che peggiora e le liste d’attesa che stanno sopra 65 mila, i trasporti disastro, qualcuno dovrà pur godere (e ricordarselo poi al momento opportuno).
La Giunta Tesei aveva fatto il possibile per limitare i costi del personale. Adesso sarebbe interessante sapere se siamo all’invarianza del bilancio oppure si sfora. Sarebbe interessante capire per fare cosa saranno presi, oltre che provare ad aumentare, almeno un po’, il consenso della Giunta, ora in costante calo.
Domande entro il 6 settembre per chi voglia tentare la sorte.


