Nuovo ospedale di Terni a Sabbione? Ecco i 5 punti che fanno concludere che la “presentazione” di Proietti sia solo un bluff

Già pochi minuti dopo circolava l’impressione di una idea raffazzonata, ma dopo una giornata di analisi e reazioni ora è opinione comune. Umbria7 vi svela il perché e teme che sia un altro “Scusate l’anticipo”

M. Brun.

TERNI – E cosi, dopo 2 anni di attese e ritardi, ieri la presidente della Regione Proietti ha dovuto (sotto forti pressioni) svelare la sua idea per il necessario nuovo Ospedale di Terni. Ne è nato un ormai evidente autogol. Dopo una giornata di commenti, reazioni e analisi appare chiaro a una larga maggioranza di umbri che si è trattato di un raffazzonato tentativo di dir qualcosa in merito, mentre si è lontanissimi da un’opera progettata, cantierabile e finanziata.
Umbria7 vi svela i 5 punti chiave che fa no.pensare non a un progetto praticabile e con un futuro ma a un bluff.

  1. Sabbione come localizzazione. È probabilmente il peggiore luogo possibile per realizzare un ospedale. È adiacente all’inceneritore, al centro di finitura AST, ad un mangimificio (con relativi odori), al centro dell’Asm e al carcere (lo ha sostenuto Cico Ferranti, vicepresidente della Provincia di Terni). Già così sembrerebbe uno scherzo, se non che quella zona è notoriamente esondabile e con tutta probabilità nasconde un lago sotterraneo a soli 3 metri di terreno friabile di profondità. Quando dal mondo delle idee della presidente, si passerà al mondo delle autorizzazioni tecniche, non se ne farà nulla. Sembra evidente.
  2. I fondi. Proietti ha indicato in 550 milioni, 8 anni di tempo e 600 posti letto gli obiettivi. Tutti punti che svelano una impossibilità economica. Tra terreno, gara, finiture e attrezzature l’ospedale, con queste caratteristiche, non costerà, tra 8 anni come dichiarato, meno di 800 milioni. Proietti vorrebbe glielo finanziasse la Cassa Depositi e Prestiti, ovvero lo Stato. Sembra una barzelletta dopo aver detto a Bandecchi che era solo la Regione a potersi occupare dell’ospedale, ma anche a volerci credere (e non c’è nessun atto in merito), e ammesso che CDP finanziasse tutti gli 800 milioni, a 20 anni e al tasso regalato del 3% fisso, l’azienda ospedaliera di Terni si troverebbe a pagare – dicono mamager di provata competenza – 54 milioni di rata annua, avendo un volume d’affari di 200 milioni l’anno e già così perdendo come noto 6 milioni l’anno. Insomma, con questi numeri si può solo concludere che non esiste, non può esistere, né esisterà un piano finanziario per realizzarlo. Appare strano a chi scrive che persone serie e preparate come il DG Casciarri e altri dirigenti della Regione abbiano consentito una simile esibizione che finirebbe per esporli al pubblico ludibrio.
  3. Il nodo Colle Obito (e Terni Città). Quando si lascia una sede come l’attuale, il pubblico deve stimare i costi di demolizione, di bonifica e di reinsediamento di un qualcosa. Insomma altri soldi ed una nuova destinazione d’uso. Non c è nulla di tutto questo.
  4. Gli insormontabili problemi con l’Universita’. L’Universita a Colle Obito ha costruito la sua facoltà di medicina. L’azienda ospedaliera di Terni è ospedaliero universitaria. Perciò la facoltà di medicina deve essere consedente con l’Università. Quindi l’Ateneo dovrebbe demolire e ricostruire a Sabbione la propria facoltà, a proprie spese (multimilionarie). Anche qui, francamente e con tutta la buona volontà, sembra di stare su Scherzi a Parte.
  5. Le potenziali azioni della Corte dei Conti. A Colle Obito in questi ultimi 6 anni sono stati investiti più di 50 milioni di euro. Cinquanta. Soldi pubblici che andrebbero dispersi. Chi rifonderebbe noi cittadini? Certamente la Corte dei Conti metterebbe sotto accusa tutta questa classe di governo regionale ed ospedaliera. Che di rischiare non ha la minima voglia. Anche questo purtroppo svela il bluff.
    Insomma, se così stanno le cose – come tutto fa pensare – il nuovo ospedale di Terni Proietti non lo farà mai. Inoltre – a meno di ritenere tutto il governo regionale una squadra di dilettanti allo sbaraglio – forse lo sanno e hanno tentato un bluff politico, mal riuscito.
    Non solo.
    Questa idea esclude di fare il nuovo (e già finanziato) Ospedale di Narni Amelia, che sarebbe a soli 10 km (come gia subito evidenziato da Umbria7).
    Ma senza i 170 posti di Narni Amelia utili alle lungo degenze, i 600 posti letto di Terni non bastano, l’ospedale scoppierebbe, come oggi, ridotto non all’alta specialità interregionale, ma a un ospedaletto di provincia.
    Attendendo che ce lo dicano, possiamo concludere che il governo Proietti non farà il nuovo ospedale di Terni, non farà il nuovo ospedale di Narni Amelia, non farà la clinica privata e il nuovo stadio e non farà nulla di nulla per l’Umbria Sud in questi suoi 5 anni. Permetteteci uno “Scusate l’anticipo”, che non vorremmo fare, ma che sembra proprio essere nei fatti.

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