Partita la 62esima edizione dell’Agosto corcianese

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CORCIANO (Perugia) – Inaugurata con il taglio del nastro ufficiale e le note della Corciano Festival Orchestra Lab diretta dal maestro Alessandro Celardi, sabato 8 agosto, la 62esima edizione dell’Agosto Corcianese, in scena a Corciano fino al prossimo 16 agosto con appuntamenti che spazieranno dalla musica al teatro, dall’arte alla letteratura, passando per le suggestive rievocazioni storiche. Presenti per portare il proprio saluto il sindaco Lorenzo Pierotti, accompagnato dalla Giunta comunale, il presidente della Pro Loco Corcianese Lorenzo Spurio Monti e il consigliere provinciale Andrea Bacelli (anche presidente del Consiglio comunale di Corciano).

Il programma prosegue oggi (9 agosto) alle 18 con la riapertura del complesso della Chiesa di Sant’Agostino dopo i lavori di restauro. Presentazione a cura di Alessandra Tiroli (storico dell’arte), Nicola Panichi (restauratore). A seguire, “Parlami di me. Da Nino Rota a Édith Piaf”, concerto di Cristiano Arcelli (sax alto e soprano), Manuel Magrini (pianoforte), Cristina Zavalloni (voce).

Alle 20 apertura della Taverna del Duca

Alle 21.15 nel chiostro di Palazzo Comunale presentazione del libro “Stai fuori! Come il belpaese spinge i giovani ad andare via” di Alessandro Foti (Dedalo edizioni). A dialogare con l’autore saranno Alessandra Polidori e Guido Aloia. In caso di maltempo l’evento si terrà a Palazzo Comunale
Il volume – Negli ultimi anni centinaia di migliaia di giovani, molti dei quali con una formazione specifica, hanno lasciato l’Italia con un biglietto di sola andata. Infatti, il Bel Paese mette in fila una serie di record negativi sulla condizione giovanile, dall’occupazione all’istruzione, dai Neet (i giovani che non studiano né lavorano) ai salari e alla crisi delle università e della ricerca. «Perché dobbiamo pagare uno scienziato, quando facciamo le scarpe migliori del mondo?» arrivò perfino a dire un ex Presidente del Consiglio. Questo libro è un viaggio all’interno del fenomeno dell’“evasione” dei giovani italiani all’estero, la cosiddetta “fuga di cervelli”, visto non come un dramma irreparabile, ma come un segnale di allarme di problemi più profondi che insidiano l’Italia alle sue fondamenta. Nella speranza che possa essere veicolo di cambiamenti urgenti e necessari. Prefazione di Riccardo Iacona. Con una testimonianza di Ilaria Capua.

Alle 21.30 in piazza Coragino “Il viaggio di Francesco”, spettacolo teatrale tratto dal romanzo “La sapienza di un povero” di Eloi Leclerc, regia di Pino Quartullo, con Giulio Tropea, Roberto Fazioli, Massimiliano Viola, Gaetano Marsico, Simone Sabia, Giorgio Melone e Rachele Sarti, musiche a cura di Pino Quartullo, musiche originali di Gaetano Marsico, aiuto regista Lorenzo Vincenti, assistente alla regia Gino Berti, movimenti coreografici Maria Luisa Rubulotta, foto Carlo Bellincampi. Evento a pagamento con prenotazione obbligatoria (075 5188255). In caso di maltempo l’appuntamento si terrà al Teatro della Filarmonica
Sul palco – Lo spettacolo racconta l’ultimo periodo della vita di Francesco, quando il Santo entra in crisi e va a rifugiarsi su un eremo, con alcuni frati suoi amici, molto preoccupati per lui. Cerca di ritrovare il suo rapporto con Dio, lotta con sé stesso, cerca di allontanarsi dai nuovi sentimenti che animano la sua comunità: ogni giorno è più difficile rinunciare a tutto per essere coerenti con la Regola e lui fa la guerra a chi vuole possedere cose e beni. Predica e impone l’essenziale. Per la prima volta Francesco mette in dubbio la sua fede mentre incentiva quella degli altri, e anche Chiara lo raggiunge per aiutarlo. Non è difficile riconoscere nelle vicende che accompagnano il Santo una vicinanza con temi di attualità aperti a tutti e su cui è necessario soffermarsi. La forza dell’eredità di San Francesco d’Assisi è evidente in molti aspetti della società moderna. Il suo messaggio di pace e riconciliazione continua a ispirare chiunque si sforzi per risolvere i conflitti globali. La sua visione ecologica, molto prima che diventasse un argomento di attualità, lo rende un modello per la cura della Terra e di tutte le sue creature. Il suo retaggio di umiltà e amore continua a ispirare le generazioni presenti e future e per questo diventa così importante otto secoli dopo. San Francesco è stato ed è un faro di speranza e umanità in un mondo mai come oggi afflitto da divisioni e conflitti. Gli spettatori non sono semplici osservatori, ma partecipanti attivi che si muovono attraverso la trama, sperimentando la storia di San Francesco in prima persona.

Lunedì 10 agosto, giornata “I borghi dei desideri”, realizzata in collaborazione con I Borghi più belli d’Italia, alle 11 nella sala Giunta di Palazzo Comunale “L’amor che move il sole e l’altre stelle, visita agli strumenti astronomici del borgo con prenotazione obbligatoria (075 5188255)

Alle 18.30 nel chiostro di Palazzo Comunale presentazione del libro “La zolfatara” di Irene Di Liberto (Piemme editore). A dialogare con l’autrice sarà Monica Fanicchi. In caso di maltempo l’evento si terrà a Palazzo Comunale

Alle 20 apertura della Taverna del Duca

Alle 21.00 in via delle Mandorle “E quindi uscimmo a riveder le stelle…”, passeggiata romantica nella notte di San Lorenzo con raccolta dei desideri alla Taverna del Duca: chi esprimerà il proprio desiderio e lo scriverà su un cartoncino avrà la possibilità di partecipare al concorso nazionale legato all’evento e vincere una smart box (regolamento su www.borghiditalia.it). In caso di maltempo l’evento si terrà al Teatro della Filarmonica

Alle 21.15 nel chiostro del Palazzo Comunale presentazione del libro “Annus horribilis” di Saverio Raimondo (Sem libri). A dialogare con l’autore sarà Alessandra Polidori. In caso di maltempo l’evento si terrà a Palazzo Comunale
Il volume – Guerra, carestia, pestilenza e morte. Il tutto annaffiato da un tempestoso inverno lungo diciotto mesi a causa di un’apocalittica crisi climatica. Si riesce a immaginare di peggio? Difficile, se persino Dio è sotto shock per un così immondo scenario da record. Questo è il 536 d.C., non proprio un’annata “ideale”. La circostanza più tremenda, però, è che la vita va avanti.
Continua a scorrere per Licia, annoiata nobildonna che, mentre vede la ricchezza svanire e la bellezza sfiorire, decide di dare un’immensa festa nella sua tenuta per lasciarsi ammirare ancora una volta. Continua a scorrere per Beozio, coltissimo precettore il cui eloquio non è bastato a riconquistare l’amata Giustina e, in preda al tormento amoroso, deve sorbirsi ciò che di filosofico e morale ha impartito all’allievo Giovanni. Continua a scorrere per Prisco, poeta che per celebrare le imprese dell’impero è stato spedito sul campo di battaglia, dove non saranno fiumi d’inchiostro ma di budella. Infine, continua a scorrere per Macedonia, donna lussuriosa che, per saziare i suoi appetiti sessuali nella totale penuria di esseri viventi o in salute, si spingerà fin dentro le mura di un monastero. Raimondo, attraverso quattro personaggi dalle esilaranti parabole, restituisce la profonda e tragicomica verità sul senso della vita: che non c’è.

Alle 21.30 in piazza Coragino “Noe – The Essence of Beauty” concerto di Francesco Cavestri (piano solo – jazz music), talento tra i top 100 under 30 di Forbes Italia nel 2025. Sul palco un percorso di ricerca sonora che attraversa il caos dei nostri tempi per riscoprire una salvezza possibile nella musica. In caso di maltempo l’evento si terrà al Teatro della Filarmonica

Martedì 11 agosto alle 18.30 nel chiostro di Palazzo Comunale presentazione del libro “Persi nel labirinto della mente” di Federico Mazzi (isenzatregua editore), un noir poliziesco potente e inquietante, in cui nulla è come appare, dove verità e illusione si mescolano fino diventare la stessa cosa e nel quale ogni anticipazione rovinerebbe il piacere della lettura e della scoperta. A dialogare con l’autore sarà Fabio Nucci. In caso di maltempo l’evento si terrà a Palazzo Comunale

Alle 20 apertura della Taverna del Duca

Alle 21 in piazza Coragino “Racconti sonori”: Luca Barbarossa, sul palco con due chitarre, si racconterà tra esordi, incontri, canzoni che lo hanno portato alla notorietà e quelle che porta nel cuore, nell’intervista che sarà realizzata dal giornalista Michele Bellucci.
Affabile, ironico e autoironico Barbarossa svela retroscena e aneddoti del suo percorso artistico, inevitabilmente intrecciato alle vicende personali e all’attualità. Oltre quarant’anni sui palchi, sedici di conduzione a Radio2 Social Club, tredici album pubblicati compongono un bagaglio artistico ed emotivo vastissimo da cui Luca attinge con eleganza e leggerezza. Fanno parte integrante del racconto alcune sue canzoni, riproposte voce e chitarra, “nude” ed essenziali come quando le suonava poco più che ventenne sui marciapiedi di mezza Europa.
Evento realizzato in collaborazione con il festival Suoni Controvento. Prevendite su circuito Ticketone. In caso di maltempo l’evento si terrà al Teatro della Filarmonica

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