REDAZIONE UMBRIA
NARNI – Il progetto del nuovo ospedale di Narni-Amelia, rispetto al quale l’Inail ha formulato i rilievi raccontati da Umbria7, era già stato validato e approvato. È quanto emerge da una determina dell’Usl Umbria 2 del 13 agosto 2026, che aggiunge un altro tassello alla vicenda.
La verifica del progetto esecutivo fu effettuata da PCQ srl, organismo di controllo accreditato già individuato dalla Usl. La determina spiega che l’Inail, non potendo procedere tempestivamente alla verifica, nell’ottobre 2024 accolse la richiesta dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture di utilizzare l’operatore incaricato dall’Azienda sanitaria. Il 10 settembre 2025 PCQ emise il Rapporto Finale di Verifica, dopo il contraddittorio con i progettisti. Poi, il 31 gennaio 2026, la Usl approvò il progetto esecutivo prendendo atto delle risultanze della verifica e del verbale di validazione.
Una sequenza precisa: verifica, validazione e approvazione. Ed è proprio alla luce di questi passaggi che diventa importante comprendere la natura dei rilievi formulati successivamente dall’Inail e capire se riguardino aspetti già presenti nel progetto oppure questioni emerse in una fase successiva. Gli atti oggi disponibili non consentono di stabilirlo né di attribuire responsabilità. Il progetto, del resto, aveva già attraversato modifiche importanti. Nel 2023 era stata disposta una «variante sostanziale al progetto esecutivo», con una parziale ridefinizione dell’incarico professionale.
I saldi ai progettisti C’è poi un altro passaggio da mettere in ordine. L’integrazione contrattuale prevedeva espressamente che il saldo del 30 per cento della progettazione esecutiva fosse corrisposto alla validazione del progetto. Completato quell’iter, nel 2026 la Usl ha proceduto alle liquidazioni previste. La determina riporta 449.175,38 euro complessivi già liquidati ai componenti dell’Ati indicati nell’atto e dispone inoltre il pagamento di 57.096 euro all’ingegner Valter Catasti.
Pagamenti che, sulla base di quanto riportato nella determina, seguono quindi quanto previsto dall’incarico dopo la validazione. Alla luce dei rilievi dell’Inail diventa però importante ricostruire anche la cronologia: quando sono state formalmente comunicate le osservazioni dell’Istituto rispetto alle date delle liquidazioni? Se fossero state conosciute successivamente, si tratterebbe evidentemente di una fase nuova. Se invece fossero già state formalmente note, sarebbe utile conoscere quali valutazioni siano state effettuate prima di procedere ai saldi. I documenti attualmente disponibili non consentono di stabilire quale delle due situazioni si sia verificata. Il costo, tra i 120 e i 130 milioni di euro. Rimane infine la questione economica. Il valore dell’ospedale sarebbe ormai arrivato nell’ordine dei 120-130 milioni di euro, molto più delle cifre indicate nelle precedenti fasi dell’operazione.
Bisognerà capire quanto dell’aumento dipenda dall’incremento dei prezzi, quanto dalle modifiche progettuali e quanto da altri adeguamenti intervenuti durante un percorso che la stessa Usl definisce «assai complesso». E soprattutto quale sarà l’effetto dell’aumento dell’investimento sulle condizioni economiche dell’operazione e sul futuro canone a carico della Regione. I rilievi dell’Inail aggiungono quindi un elemento importante a una vicenda già complessa. Non consentono, allo stato degli atti disponibili, di anticipare responsabilità, ma rendono necessario ricostruire cosa sia accaduto tra la verifica e la validazione del progetto e la situazione attuale. A questo punto sarà utile mettere in fila il rapporto di verifica di PCQ, il verbale di validazione, i rilievi dell’Inail e le date delle liquidazioni, per capire esattamente la successione degli eventi. Perché tra un progetto verificato e validato, i successivi rilievi dell’Inail e un investimento arrivato verso 120-130 milioni, restano ancora diversi passaggi da chiarire.


