Terni, il piano strade di Bandecchi si fa tortuoso

M5S e FdI convergono sulla necessità di ripensare gli interventi. Intervengono Pica e Pastura

TERNI – Il grande caldo che sta interessando Terni riporta al centro il tema dell’adattamento climatico e della necessità di ripensare il modo in cui vengono progettati gli spazi urbani. A partire dal piano da oltre 30 milioni di euro annunciato dall’Amministrazione comunale per la manutenzione della rete stradale, si apre infatti un confronto che coinvolge anche forze politiche di schieramenti diversi. A sollevare il tema è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Pastura, che ha proposto di utilizzare gli interventi sulle strade non soltanto per rinnovare l’asfalto, ma per introdurre elementi di rigenerazione urbana e adattamento alle nuove condizioni climatiche. Una posizione che il Movimento 5 Stelle Terni accoglie favorevolmente, rilanciando con la proposta di un Piano comunale di adattamento climatico e di un tavolo permanente aperto alle istituzioni, alle categorie professionali, all’Università, alle associazioni e alle aziende dei servizi. Il punto di partenza è la dimensione dell’intervento previsto: oltre 30 milioni di euro, circa 124 chilometri di strade e 1,6 milioni di metri quadrati di superficie interessata. Per il M5S si tratta di una mole di investimenti che può rappresentare un’occasione per modificare concretamente una parte della città.

«Se spendiamo 30 milioni per rifare le strade esattamente come erano prima commetteremmo un errore imperdonabile», sostiene Pastura di FDI, secondo cui ogni intervento dovrebbe essere valutato anche rispetto al drenaggio delle acque, alle superfici permeabili, alle alberature, all’ombreggiamento, ai materiali e alla mobilità pedonale e ciclabile. Da qui la proposta di un progetto denominato «Adaptive Terni 2035», che dovrebbe partire da una mappatura delle isole di calore e delle aree maggiormente vulnerabili della città. L’obiettivo è costruire una strategia che non si limiti al verde come elemento decorativo, ma lo consideri parte integrante della progettazione urbana. Tra le soluzioni indicate ci sono corridoi verdi e d’ombra, superfici permeabili, rain garden e aiuole drenanti, pavimentazioni in grado di favorire l’assorbimento delle precipitazioni e sistemi per raccogliere e riutilizzare l’acqua piovana. Un approccio che guarda anche alla gestione delle piogge intense e alla necessità di trattenere e infiltrare l’acqua dove possibile.

Il Movimento 5 Stelle, con il coordinatore provinciale Daniele Pica e il Gruppo Territoriale M5S Terni, sottolinea come il tema non possa più essere considerato marginale. Il riferimento è anche alle condizioni climatiche registrate in città e alle conseguenze sulle persone più esposte alle ondate di calore. Per il M5S, gli interventi dovrebbero quindi essere concentrati anche nei luoghi maggiormente frequentati dalle fasce vulnerabili, a partire da scuole, ospedale, strutture sanitarie e fermate del trasporto pubblico. Non soltanto nuove alberature, dunque, ma una progettazione capace di garantire ombra, ridurre le superfici che accumulano calore e migliorare la vivibilità degli spazi. Il Movimento ricorda inoltre le iniziative portate avanti negli ultimi anni da Thomas De Luca sul tema dell’adattamento climatico, dalla richiesta di un piano regionale fino alla necessità di intervenire sulle isole di calore, aumentare le alberature e ridurre la cementificazione. La proposta è ora quella di trasformare il confronto politico in un atto concreto. Il M5S annuncia che al prossimo Consiglio comunale proporrà un atto di indirizzo condiviso per avviare un Piano comunale di adattamento climatico e un tavolo permanente e trasversale. L’idea è coinvolgere Comune, Regione, Provincia, ARPA, Università, ordini professionali, associazioni, aziende dei servizi e rappresentanze economiche e sociali. Il primo passaggio dovrebbe essere una mappatura scientifica delle isole di calore, delle superfici impermeabilizzate e delle vulnerabilità climatiche e sociali, così da individuare le zone nelle quali intervenire con maggiore urgenza.

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