Trasporti. «Abbonamenti Busitalia a 70 euro? Il ceto medio di Perugia resta escluso. L’agevolazione sia estesa a tutti gli studenti»

La richiesta di Volpi (FdI)

PERUGIA – «L’annuncio relativo alla tariffa agevolata a 70 euro per gli abbonamenti annuali scolastici Busitalia è una misura condivisibile nelle intenzioni, ma che rischia di trasformarsi nell’ennesima penalizzazione per il ceto medio e per tantissime famiglie lavoratrici della nostra città e del capoluogo». A dichiararlo è il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Nicola Volpi, intervenendo nel dibattito sulle tariffe del Trasporto Pubblico Locale e sui criteri stabiliti per la nuova campagna abbonamenti.
«Se da un lato si dichiara di voler incentivare l’uso del mezzo pubblico a Perugia e promuovere la mobilità sostenibile tra i ragazzi – spiega Volpi – dall’altro si introduce una soglia ISEE a 30 mila euro che esclude una porzione decisiva della comunità perugina. Parliamo di famiglie di lavoratori dipendenti, professionisti e nuclei con più figli a carico che, pur superando quel limite ISEE, affrontano quotidianamente i rincari della vita e l’impatto delle tasse. Sono proprio i cittadini del ceto medio a sostenere la gran parte del gettito fiscale e delle entrate dei servizi, per poi ritrovarsi regolarmente tagliati fuori da bonus, contributi e detrazioni per far studiare i propri figli».
Il Consigliere di Fratelli d’Italia sottolinea il lavoro svolto nel recente passato a livello comunale: «Come amministrazione e come città di Perugia abbiamo già dimostrato che la strada dell’equità sociale passa per il sostegno universale al diritto allo studio. L’esperienza virtuosa promossa negli anni scorsi dalla Giunta Romizi, con le convenzioni sul TPL per gli studenti universitari a 60 euro, ha garantito una tariffa agevolata e trasversale per tutti gli studenti, senza creare spaccature né discriminazioni basate sulle fasce di reddito».
«Allargare la platea dei beneficiari – prosegue Volpi – è fondamentale anche per la viabilità del capoluogo: per decongestionare l’ingresso a Perugia negli orari scolastici e ridurre l’impatto ambientale, occorre che il mezzo pubblico sia economicamente conveniente per l’intera popolazione studentesca e per tutte le famiglie che ogni giorno raggiungono i nostri istituti».
«In una fase delicata per la tenuta economica delle famiglie perugine – conclude Nicola Volpi – il capoluogo e le istituzioni regionali devono mandare un messaggio di coesione. Investire sui giovani non è assistenzialismo, ma un pilastro della formazione. Come Fratelli d’Italia continueremo a batterci in Consiglio Comunale a Perugia affinché si trovino soluzioni di bilancio idonee ad estendere le riduzioni tariffarie a tutti gli studenti, evitando che ci siano famiglie e ragazzi di serie A e di serie B».

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