Ulderico Pesce al Calvi Festival con due spettacoli

“I sandali di Elisa Claps” e “I segreti dell’armadio della vergogna”, il 18 e 19 agosto al teatro romano

CALVI DELL’UMBRIA – Ulderico Pesce al Calvi Festival con due spettacoli: “I sandali di Elisa Claps” e “I segreti dell’armadio della vergogna” , il 18 e il 19 agosto.

Al teatro romano, il grande attore italiano presenta la storia di Elisa Claps. Il testo racconta della ragazza di 16 anni che viene uccisa da Danilo Restivo nel sottotetto della chiesa della Trinità di Potenza, dove rimane nascosta per 17 anni. I fatti sono narrati da Antonio, il padre di Elisa, tabaccaio di Potenza, persona semplice che amava coltivare e proteggere rose profumate. Un uomo che, nella lunga ricerca della verità sulla sorte della figlia, aveva perso qualsiasi tipo di fiducia sia nei confronti della magistratura che nei confronti della chiesa. Antonio è rimasto chiuso nel suo dolore, mai un’esposizione pubblica, tutte le domande, le perplessità, i dubbi, i momenti di rabbia e di sconcerto, sono rimasti dentro un padre che amava la figlia. Il dolore gli ha fatto ammalare il cuore e poi un tumore l’ha ucciso. Ha vissuto però sereno con il suo male, felice di cibarlo, perché è stato proprio il tumore che l’ha riportato tra le braccia della sua amata Elisa. Regia di Ulderico Pesce, sul paco insieme a Pierangelo Camodeca.  

Mercoledì 19, alle 21.15 sempre al teatro romano sarà la volta di “I segreti dell’armadio della vergogna”. 13 aprile 1944, i nazisti rastrellano le montagne intorno a Calvi dell’Umbria, vanno a caccia di partigiani e collaborazionisti. La loro azione è sistematica, metodica, spietata e feroce. Cercano le bande, lo fanno con l’operazione denominata Osterei, che significa uovo di Pasqua. Istigati dai fascisti che comandavano con il terrore il paese, le SS rastrellano 13 persone, tutte di Calvi, le accusano dei peggiori reati contro i nazisti e i fascisti e le fucilano in piazza. Tra loro c’è il medico del paese e ci sono due minorenni di 16 e 17 anni.

Di quella storia ne narrano le memorie di un fascicolo chiuso per anni dentro un armadio. Quell’armadio che Ulderico Pesce idealmente riaprirà per Calvi Festival con un’opera che l’attore interpreta con la sua solita immensa maestria, con la sua sensibilità di artista che fonde teatro e impegno e che attraverso il palcoscenico racconta storie e vissuti per ricordare valori e testimonianze.

Lo spettacolo narra proprio del ritrovamento nel 1994, da parte del procuratore militare Antonino Intellisano, nella Cancelleria della Procura militare ubicata a Palazzo Cesi-Gaddi a Roma, di un armadio chiuso con un lucchetto e girato di spalle contro un muro. Questo armadio, in un corridoio nascosto e poco frequentato, conteneva 695 fascicoli riguardanti gli eccidi commessi tra il 1943 e il 1945, dal Sud al Nord d’Italia, da nazisti e fascisti, SS e repubblichini di Salò.

Tra questi documenti c’era il fascicolo della strage di Calvi dell’Umbria dell’aprile del 1944. Fra le persone trucidate c’erano due ragazzi, Genesio ed Ernesto Guglielmi rispettivamente di 16 e 17 anni. Poiché bassi di statura rispetto agli altri fucilati, furono fatti salire su due ceppi di legno affinché la mitragliatrice potesse sparare a tutti i condannati alla medesima altezza.

Tra i fucilati il medico condotto del paese, Domenico Salvati, che proveniva da Morano Calabro, con una storia di migrazione alle spalle. Un medico che non faceva pagare né le visite, né le medicine alla povera gente e curava i prigionieri alleati rinchiusi a Vetralla nel campo per prigionieri di guerra. “Osterei”. Questo il nome del fascicolo trovato nell’armadio della vergogna con il quale i comandi nazisti indicavano l’azione tesa a ripulire dai ribelli partigiani il Monte San Pancrazio e Calvi dell’Umbria affinché la strada della fuga nazista verso il nord fosse libera e senza pericolo.

Ulderico pesce narra inoltre la vita dei martiri uccisi dalla follia nazista, le loro famiglie, i loro lavori, i loro sogni. Definito dalla critica “Uno dei migliori esponenti del teatro di narrazione italiano”, Pesce torna a Calvi dell’Umbria dopo i successi degli anni precedenti. Nell’edizione 2025 riscosse appalusi a scena aperta con “Il sindaco contadino” che raccontava la storia di Rocco Scotellaro, eletto primo cittadino di Tricarico a soli 23 anni nel 1946.

Scotellaro fu uomo dal grande impegno contro l’analfabetismo, la miseria e lo sfruttamento. La sua vita e la sua azione politica furono improntate ad una visione profondamente radicata nella giustizia sociale e nella cultura. Per questo fu amato dalla gente e osteggiato dai potenti.

L’organizzazione invita tutti a partecipare e ricorda che durante il Festival vengono offerti aperitivi di benvenuto agli spettatori e che la maggior parte degli spettacoli sono a ingresso gratuito, i pochi a pagamento hanno ticket che vanno dai 3 ai 7 euro al massimo. Costo d’ingresso 5 euro.

Calvi Festival continua il 20 agosto alle 21.15 ai Giardini del Monastero con “Cinema in corto”, una rassegna del meglio del cortometraggio italiano che racconta il presente attraverso il linguaggio del cinema con opere premiate e nuove scoperte. A cura di Vera Shcherbakova. Ingresso libero. Il 21 agosto invece sempre alle 21.15 ma al teatro greco-romano “Phenomenal Women”. Grazia Di Michele e Alessandra Fallucchi danno voce ad artiste “fenomenali” che con la loro vita e la loro poesia hanno scavalcato epoche e confini. Da Gioconda Beli ad Alda Merini, da Sibilla Aleramo a Patrizia Cavalli, da Valduga a Szymborska, fino ad Angelu e Balistreri. Regia di Emanuela Caruso, ingresso 5 auro

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