«Umbria Vai non è per tutti gli studenti. La sinistra discrimina i ragazzi delle superiori»

Lo dicono Barrucci e Urbani di Forza Italia Giovani

PERUGIA – Il gruppo degli studenti delle scuole superiori di Forza Italia Giovani Umbria, coordinato da Sabrina Barrucci e Andrea Urbani, rivendica “il diritto di ogni studente a potersi muovere e studiare senza essere penalizzato da una soglia Isee”.
Proseguono Barrucci e Urbani: “Assistiamo con sconcerto alla comunicazione della presidente della Regione, Stefania Proietti, dell’Assessore Fabio Barcaioli e dei componenti della maggioranza di sinistra, che stanno presentando sui propri canali social la misura di agevolazione al trasporto pubblico “Umbria Vai” attraverso una vera e propria operazione di disinformazione a fini propagandistici, creando confusione tra famiglie e studenti”.
E ancora: “Facciamo chiarezza. Con la misura “Umbria Vai”, la sinistra che guida la Regione introduce tre evidenti discriminazioni: perché gli studenti universitari non hanno alcun limite ISEE – giustamente – per sottoscrivere l’abbonamento “Umbria Vai” a 70 euro, mentre gli studenti delle scuole superiori devono essere discriminati attraverso l’introduzione di una soglia ISEE? Perché dividere gli studenti delle scuole superiori in ragazzi di serie A e ragazzi di serie B, dal momento che solo una parte della platea può usufruire dell’abbonamento a 70 euro, mentre tutti gli altri ne restano esclusi? Perché fissare la soglia ISEE a 30.000 euro senza prevedere un sistema a scaglioni, secondo un principio di reale progressività? In pratica, una famiglia con un ISEE di 30.000 euro paga 70 euro, mentre una famiglia con un ISEE di 30.001 euro si trova a pagare quasi 300 euro: più del quadruplo per un solo euro di differenza. Questa non è progressività nè, tantomeno, equità”.
Continuano da Fi Giovani: “Per questo chiediamo alla Giunta regionale di estendere immediatamente la misura “Umbria Vai” a €70 a tutti gli studenti umbri, eliminando il limite ISEE di €30.000. È una nostra proposta che porteremo avanti con convinzione. Per noi non è una semplice questione economica: è una questione di diritto allo studio e di pari opportunità. Ogni ragazzo deve poter raggiungere la propria scuola, università o luogo di formazione alle stesse condizioni, indipendentemente dalla propria situazione economica. Questa è una misura che rivendichiamo con orgoglio come una scelta del Centrodestra. Nel 2023, infatti, la Regione Umbria introdusse per la prima volta nella storia della nostra regione il “Pass TPL”, attraverso un importante contributo economico regionale e con il fondamentale sostegno del Comune di Perugia guidato da Andrea Romizi”.
Concludono gli azzurrini: “Oggi, inoltre, la misura ha un costo di €70: vale a dire €10 in più rispetto agli scorsi anni per come era stato previsto dal centrodestra. Anche questo non lo riteniamo giusto: studenti e famiglie sono già esposti a una serie di aumenti legati alla situazione congiunturale internazionale. Quello della Regione è l’ennesimo aumento che si aggiunge a un ingiustificato e forte incremento della tassazione regionale. Non chiediamo un privilegio, ma pari opportunità. Non chiediamo un semplice sconto, ma un diritto allo studio realmente accessibile a tutti. Per questo ci batteremo con convinzione in tutta l’Umbria affinché nessuno studente venga penalizzato per un solo euro di ISEE. Il diritto allo studio non può avere una soglia”.

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