Viale Borzacchini, la sicurezza è una ringhiera da balcone

Nella pazzesca carambola della terza domenica di agosto un’auto ha rischiato di fare un volo di 20 metri e finire sulla Terni-Sulmona

TERNI – Una strada a quattro corsie, con tano di spartitraffico. Ma poi, un drammatico incidente (il bilancio è di nove feriti, di cui quattro gravi) fa emergere che a separare viale Borzacchini dalla linea ferroviaria Terni- Sulmona c’è una ringhiera in ferro degna di un balcone. Un manufatto degli anni Settanta del tutto inadeguato a contenere un’ auto che sbanda. Non è un caso che una delle quattro auto coinvolte nel grave incidente del 16 agosto ha seriamente rischiato di precipitare dal cavalcavia. Una situazione assurda in una città che si appresta a spendere 30 milioni di euro in nuove bitumazioni e che proprio in questi giorni sta investendo la bellezza di  400mila euro nella  segnaletica orizzontale e verticale. Un robusto guardrail in viale Borzacchini, invece, dovrebbe essere una delle priorità di Palazzo Spada. Così come il controllo e la gestione della velocità,

dovrebbe essere una costante in una strada urbana dove  troppo spesso si superano i 130 chilometri orari. La questione della sicurezza di viale Borzacchini è divenuta un’ emergenza. La polemica, infatti, divampa sui social. Più di qualcuno si chiede se sia normale che nella via di accesso alla città si registrino nove feriti e quattro auto distrutte in un “colpo” solo.

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