TERNI – Il parco bus di Umbria Mobilità non brilla certo per efficienza e modernità. Gli utenti del servizio di trasporto pubblico sono costretti ad accontentarsi, gli amministratori dell’Agenzia Unica per la Mobilità e il Trasporto Pubblico Locale si cercano le auto aziendali. D’altronde, se il cuore verde d’Italia è tra le regioni con il più alto tasso di motorizzazione un motivo ci sarà. La carenza di alternative, è tra le principali. L’offerta del trasporto pubblico, infatti, non è sempre capillare e i collegamenti extraurbani spesso non sono garantiti. Quindi per arrivare agli appuntamenti di lavoro in tempo i vertici cercano auto che parlano giapponese. Si parlerebbe di una Nissan Qashqai e una Juke. Due suv per agevolare gli spostamenti. Una novità per l’azienda dei trasporti che, con preventivi alla mano, vedono un canone di 755 euro per la grande (la Qashqai) e 585 euro al mese per la più piccola (la juke). Insomma, se con l’autobus non si arriva in orario, si spera che con le giapponesi si.

