DI MARCO BRUNACCI
TERNI – Pronti, è il momento di ascoltare ancora Stefano Bandecchi, sindaco e presidente.
Dopo il sì allo stadio-clinica, in clamoroso ritardo ma arrivato come logica (e ragionevolmente la normativa) imponeva, dopo il bagno di realtà sul nuovo ospedale di Terni, eccolo che parte, come camion senza freni in discesa: togliersi rapidamente dalla carreggiata, rischi per l’incolumità.
Ma è utile per riflettere su quanto è successo e sta succedendo a Terni. “Brunacci, leggo quello che scrive e le dico questo: l’intelligenza non è come l’acqua, non si vende in bottiglia. E alla Regione, ma direi in tutta la politica umbra, manca a sinistra proprio completamente, ma anche a destra direi che ne manca tantina”. Dal generale al particolare e non va meglio. “Ma li ha visti? Fino a ieri festeggiavano tutti, oggi invece lo stadio-clinica si fa e il progetto sarà fatto come dico io e sarò io a decidere. Mi lasci dire che mi viene da ridere – rincara il sindaco e presidente – perchè adesso dello stadio-clinica nessuno vorrebbe parlare, adesso che verrà realizzato, si fa a gara a porre l’attenzione su altre cose. Non lo trova curioso?”.
Vabbè, ma non c’è solo questo. “Infatti, ora le dico”.
E prepara l’ultimo fuoco d’artificio, con i botti riservati per il gran finale: “Per quanto riguarda l’ospedale di Terni, se questi in Regione fossero stati meno scemi avrebbero speso meno soldi e avrebbero cominciato già a costruire questo ospedale e tutto sarebbe stato eccellente. Mi creda, la sinistra dell’Umbria è preoccupante e però la destra appare collusa con la sinistra. Ormai mi sono fatto questa idea: l’Umbria è ostaggio di un gruppo totale di persone inquietanti”. Ma in realtà non usa il termine inquietanti.


