TERNI – «Volevo ringraziare l’amministrazione comunale di Terni per aver creato confusione con annunci di chiusura della Ztl poi disattesi». Un post potentissimo, arricchito dalla locandina con i proclami del sindaco Bandecchi diffusi lo scorso 22 luglio sul profilo social del nuovo movimento politico «libero, concreto e vicino ai cittadini», che fa sempre capo a lui: Dimensione Bandecchi.
Varchi spenti da settembre – conferma il sindaco una settimana dopo averlo annuncio in consiglio comunale – per sei mesi: una sperimentazione per ridisegnare la città. Bandecchi indica tutti i benefici della sua rivoluzione d’autunno: «Centro storico più accessibile per cittadini e visitatori; più clienti per negozi, bar e ristoranti; maggiore vitalità e sicurezza nelle vie; meno limiti, più futuro». D’altro canto lo dice da quando ha indossato la fascia tricolore che per lui la Ztl a Terni non serve a niente. Che andrebbe abolita. Quindi fa sognare ad occhi aperti i commercianti, «disorienta gli utenti della strada che a settembre si sentono autorizzati a varcare la Ztl», invia le multe a casa. «Oggi ho avuto conferma che un familiare ha violato la Ztl pensando che si potesse circolare, ma da Terni Teti confermano che nulla è cambiato. Per qualche milionario 80 euro non sono nulla, ma per chi vive di stipendio è una giornata di lavoro».





