Dalla terra di Fioroni arriva in Asm Niccolò Paoloni

Il nuovo presidente della municipalizzata del Comune di Terni è di Viterbo, patria dell’ex ministro Dc

TERNI – Sarà una coincidenza, ma il nuovissimo presidente di Asm Terni, Niccolò Paoloni, arriva da Viterbo. Nella Tuscia ha frequentato il Ragonesi, liceo di élite delle nuove generazioni Viterbesi.

E Viterbo è soprattutto la terra di Beppe Fioroni, potente ministro del Governo Draghi, punto di riferimento per i centristi della città dei Papi, e non solo. Secondo fonti bene informate, dietro la nomina a presidente di Asm del giovane e brillante professore universitario di Roma Tre, ci sarebbero i rapporti personali tra Stefano Bandecchi e il mondo di centro, sia quello di Terni che di Viterbo e di Roma. Si tratta di spifferi che arrivano più dalla Capitale che dalla Conca Ternana.
Molto più chiara è la mission di Paoloni. Lo spiegano le parole pronunciate dal sindaco Stefano Bandecchi al momento dell’investitura: «Ho grande stima del professor Paoloni. Gli incarichi che riveste e che ha rivestito, nonostante la sua giovane età, sono la conferma di una evoluzione positiva per Asm. Ho voluto scegliere – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – una persona distante dalle logiche ternane e umbre per dare una rottura netta a degli atteggiamenti che non sono mai stati di mio gradimento e che non fanno gli interessi dell’Azienda e della città». Poche ma chiare parole: Bandecchi vuole una persona di sua totale fiducia, un corpo estraneo all’attuale cda di Asm, dove vige l’egemonia di Acea. In Asm, a causa dei patti parasociali voluti dal sindaco Leonardo Latini, comanda Acea. In Asm, ci sono logiche e rapporti che si tramandano da decenni, con partner aziendali e dirigenti che sono rimasti immutati nel tempo. Una situazione cristallizzata, che neanche Bandecchi è riuscito a scalfire. Non hanno ottenuto grandi risultati i presidenti nominati precedentemente da Bandecchi, ovvero Gabriele Ghione e Sergio Cardinali, quest’ultimo, per la verità, alla presidente di Asm solo per cinque mesi.

Ora, Bandecchi ci riprova e mette in campo un giovane professore universitario dal curriculum pesante. Il sindaco vuole riconquistare Asm. Lo vuole fare rivedendo i patti parasociali e ancor più nell’immediato ci vuole riuscire aumentando il volume della sua voce nel cda. Bandecchi ha grandi progetti per Asm. Vede la municipalizzata come un player nazionale che può addirittura concorrere alla gestione delle centrale di Galleto. Un obiettivo ambizioso. Ma prima occorre chiarire ruoli e rapporti con Acea.

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