di Marco Brunacci
PERUGIA – Prende forma l’ultima anticipazione di Umbria7. Il comitato di saggi, che nel progetto iniziale doveva essere di supporto a Proietti in questa seconda parte di legislatura, ha trovato il suo sbocco nel progetto di un Centro tecnologico con data center – di dimensioni però “sartoriali”, viene detto – di Intelligenza artificiale, nel dismesso polo dell’Enel a Pietrafitta. Con un ruolo decisivo per l’ex rettore, molto vicino a Cucinelli, Maurizio Oliviero.
Come anticipato, il comitato dei saggi era un’ipotesi per ricucire prima di tutto i rapporti deteriorati tra Proietti e Brunello Cucinelli, re del cachemire, principe del Cucinellishire e nume tutelare della sinistra umbra.
A quanto si dice, dopo il pesante giudizio negativo di Cucinelli sull’operato di Proietti alla cena di agosto a Solomeo, era uscita l’idea-suggerimento alla presidente: “Fatti almeno consigliare da alcuni saggi”. E sarebbe stato lo stesso Cucinelli a tirarla fuori.
Per realizzarla però c’erano evidenti difficoltà, che col progetto Pietrafitta, finanziato dallo stesso Cucinelli, vengono superate.
Proietti non aveva, non ha e non pare abbia per il futuro alcuna intenzione di dare una responsabilità di assessore all’ex rettore Oliviero, soprattutto nella sanità.
Ma da una ricostruzione realistica avrebbe già dato il suo like, il “mi piace”, all’ex rettore come leader umanista di questa nuova struttura di scienza avveniristica, un cuore tecnologico che batte al centro dell’Umbria e promette di agganciare il futuro.
L’ex rettore, in questa posizione nuova, potrebbe essere una sorta di “collettore di saggezza”, coniugando sensibilità umanistica e algoritmi.
Potrebbe diventare un gran suggeritore, a tutto campo, per la presidente Proietti? Possibile.
Ecco comunque che tutto torna e la misteriosa nebbia intorno al comitato dei saggi qui si dissolve.
Tra i desiderata e la loro realizzazione c’è però sempre un piccolo o grande gap, ma, in questi tempi di conflitti, una distensione tra Assisi e Solomeo può essere solo accolta con favore.
Anche se non sfuggono le possibili pietre di inciampo su questo cammino.
L’Università, del tosto nuovo rettore Marianelli, ha in rampa di lancio il Polo universitario di Terni che avrà come stella polare la ricerca nel campo dell’Intelligenza artificiale.
Il vicepresidente Bori segue una traiettoria non sempre collimante con quella della presidente Proietti e ultimamente anche con quella dell’ex rettore Oliviero.
Ma qui viene in soccorso la saggezza evangelica: le porte larghe e comode conducono alla via della perdizione, sempre meglio quelle strette.


