rubinetto acqua

«Fibre di amianto disperse nell’acqua, continuare a monitorare e a programmare le bonifiche»

Le richieste di Peltristo (Forza Italia)

PERUGIA – “La risposta della Regione Umbria, firmata dal dirigente Salvatore Macrì, della Direzione regionale Salute e Welfare – Servizio Salute umana, animale e dell’ecosistema (One Health), offre nuovi elementi sulla presenza di fibre di amianto nelle acque potabili e sulle condotte in cemento-amianto ancora presenti nelle reti idriche”:è quanto dichiara in una nota il capogruppo di Forza Italia a palazzo dei Priori, Augusto Peltristo.

“Dal 2020 – prosegue – sono partiti ufficialmente i controlli sulle fibre di amianto nelle acque potabili, grazie al nostro continuo sollecitare e alla disponibilità e collaborazione dei tecnici del Dipartimento di Prevenzione di USL Umbria 1. Un percorso iniziato nella Provincia di Perugia, con numerosi punti di prelievo, e successivamente esteso anche al territorio della Provincia di Terni. La risposta regionale conferma che nel territorio servito da Umbra Acque sono ancora presenti circa 109 chilometri di condotte in cemento-amianto, dei quali oltre 54 chilometri nel solo Comune di Perugia. È importante sottolineare che i valori riscontrati nei controlli sono, nella grande maggioranza dei casi, lontani dal valore di riferimento. È quindi giusto continuare a monitorare con controlli periodici, senza creare allarmismi, ma mantenendo alta l’attenzione”.
Dice ancora Peltristo: “La mappatura delle tubazioni è già stata effettuata e deve essere eventualmente aggiornata. Dobbiamo continuare ad avere un quadro preciso della presenza delle condotte in cemento-amianto e utilizzare i risultati dei controlli per programmare gli interventi, dando priorità alle situazioni più critiche. Un esempio concreto arriva da Acquaiola, nel territorio di Perugia, dove i controlli hanno evidenziato concentrazioni leggermente più elevate di fibre rispetto agli altri campioni e, a seguito del risultato, è stata programmata e avviata la sostituzione di circa 850 metri della condotta dell’adduzione Mugnano-Fontignano. Questo dimostra che il monitoraggio è fondamentale: controllare significa conoscere e conoscere significa poter intervenire. Anche quando i valori sono lontani dal valore di riferimento, è corretto proseguire con controlli periodici e utilizzare le informazioni raccolte per una programmazione graduale delle sostituzioni”.
E ancora: “La risposta regionale segnala inoltre la presenza di condotte in cemento-amianto anche nella Provincia di Terni, nei Comuni di Terni, Ferentillo, Castel Viscardo e Allerona. Per questi tratti è prevista una nuova campagna di monitoraggio nel 2026, anche se attualmente non risultano inseriti nel Piano degli Interventi per una sostituzione diretta”.
Conclude l’esponente azzurro: “Il nostro obiettivo non è creare allarmismi, ma fare prevenzione. I dati disponibili sono certamente importanti e, per la maggior parte, tranquillizzanti, ma non devono diventare un motivo per abbassare la guardia. L’amianto nelle tubazioni non deve rappresentare una condizione permanente. Dobbiamo continuare a monitorare, aggiornare la mappatura quando necessario e programmare progressivamente la sostituzione delle condotte, con l’obiettivo di migliorare la rete acquedottistica della nostra regione, garantire una qualità sempre migliore dell’acqua e tutelare la salute dei cittadini umbri”.

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