Una delegazione di docenti di architettura e studenti universitari visitano la città ricostruita
TERNI – A lezione di Ridolfi nella città ricostruita. «Ho avuto il piacere di accogliere a Palazzo Spada, nella bellissima sala del consiglio, una delegazione di studenti e docenti della Facoltà di Architettura Svizzera. La visita – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Sergio Anibaldi – rientra nell’ambito di un progetto internazionale di studio e ricerca incentrato sul patrimonio contemporaneo, sulle testimonianze storiche e culturali integrate e dialoganti con il contesto cittadino.
Il confronto con realtà internazionali d’eccellenza, come la scuola svizzera, rappresenta un’occasione di arricchimento reciproco. Vedere lo sguardo curioso e analitico di futuri professionisti puntato sulla nostra città ci inorgoglisce perché ricorda e sottolinea il ruolo che Terni occupa nella storia dell’architettura italiana novecentesca»
L’iniziativa che ha portato a Terni in questi giorni studenti e docenti dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana è stata promossa dall’Ordine degli Architetti di Terni e dalla Fondazione Architetti Interamna.
Il percorso esplora il patrimonio di architettura moderna e formatosi soprattutto attraverso la ricostruzione del secondo dopoguerra e le successive trasformazioni urbane. Una narrazione segnata dal lungo legame con Mario Ridolfi, Wolfgang Frankl e altri protagonisti della cultura progettuale del Novecento che vanta una straordinaria densità di edifici, spazi pubblici e dettagli costruttivi d’autore.
Le tappe più significative dell’itinerario si snodano dal Complesso Fontana alle architetture residenziali, passando per la Scuola Leonardo da Vinci fino a Casa Lina senza mai perdere lo sguardo d’insieme sulla città.


