L’Autogiro d’Italia torna a Terni dopo 7 anni

Oltre 65 equipaggi, tante storie da raccntare. La sfilata lungo corso Tacito

TERNI – Ogni strada è una storia da raccontare. L’ASI Autogiro d’Italia torna dopo sette anni a Terni. Oltre 65 equipaggi provenienti da tutto il mondo – partiti lunedì da Montecatini Terme, hanno fatto tappa a Montefiascone, Sabaudia, Salerno e Fiuggi – arriveranno in città nel pomeriggio di venerdì 25 settembre. La presentazione degli equipaggi in piazza Europa, la sfilata lungo corso Tacito, il parcheggio nella omonima piazza che darà vita ad un vero e proprio museo delle auto a cielo aperto. Sabato mattina alle ore 9, ancora a Piazza Europa, si svolgerà un’altra prova di abilità, in concomitanza della partenza verso Misano Adriatico. Quella del 2026 rappresenta l’ottava edizione dell’ASI Autogiro d’Italia e consta, come sempre, di sei tappe per un totale di circa 1600 chilometri lungogli oltre 167 comuni, le 17 provincie e le 5 regioni attraversate. Quest’anno l’immagine ufficiale scelta è iconica: la Cascata delle Marmore, fiore all’occhiello non solo di Terni ma dell’Italia intera si converte in questa occasione in ambasciatrice nel mondo dell’Asi Autogiro d’Italia.

«A nome di tutta la nostra comunità e della Amministrazione comunale, sono felice di dare il benvenuto a Terni a tutti i partecipanti ed agli organizzatori dell’ASI Autogiro d’Italia 2026 –dichiara l’assessore alla Cultura Tiziana Laudadio – Terni è terra di motori e di campioni, è una città che vive di passione ed amore per le auto e per le moto che porta nel cuore da sempre e quindi, avere la nostra città sede di arrivo e partenza di una tappa non significa soltanto accogliere un grande evento ma, sottolineare ancora di più questo legame. Il passaggio di questa manifestazione unisce la cultura automobilistica alla valorizzazione del nostro territorio, diventando una promozione a livello mondiale e vedere la nostra Cascata delle Marmore raffigurata nel poster ufficiale non può che rendermi particolarmente orgoglioso.»

«Come ho avuto occasione di dire alla presentazione dell’ASI Autogiro d’Italia in BCT –dichiara Giampiero Sacchi, direttore della manifestazione -. l’Autogiro rappresenta la prova che i sogni con costanza, dedizione, passione e professionalità possono realizzarsi. Chiaramente tutto questo sarebbe stato impossibile senza il supporto di chi ci ha creduto e continua a crederci. Per questo voglio ringraziare tutti gli enti e le amministrazioni che non ci hanno mai negato disponibilità e voglia di risolvere le problematiche che inevitabilmente si presentano nell’organizzare una manifestazione come questa ma, in questo caso, un ringraziamento particolare e sincero lo devo al Sindaco e Presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi. Lui ha voluto fortemente il ritorno dell’Autogiro a Terni, cosa che non avveniva dal lontano 2018, sostenendo che eventi così servono alla promozione delle città nel mondo. Lo stesso ringraziamento voglio rivolgerlo alla Università Cusano che ha sposato in pieno l’iniziativa supportandoci con grande entusiasmo».

Provenienti da Fiuggi, i 65 equipaggi hanno fatto una prima sosta all’Abbazia di Farfa, importante centro spirituale, culturale ed economico le cui origini risalgono ai primi secoli del Medioevo, per poi proseguire in direzione dell’Umbria. Attraversato il suggestivo borgo di Piediluco, la carovana è proseguita verso la Valnerina. Poi la irrinunciabile visita alla Cascata delle Marmore e marcia in direzione Terni. Con l’arrivo nella capitale dell’acciaio si conclude la quinta tappa de La Via delle Acque.

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