Le Mole di Narni al Tar contro il sindaco Lucarelli

«Una proprietà privata non può essere inserita in un progetto di gestione pubblica senza coinvolgere proprietario e soggetto che la gestisce». IL DOCUMENTO

TERNI – Guerra. Alla fine, Alvaro Caponi e la Società Agricola Le Mole si rivolgono al Tar. Il Comune di Narni ha insnserimento un area privata nell’avviso di coprogettazione per la gestione e valorizzazione del Parco Gole del Nera senza aver acquisito il consenso della proprietà e senza neppure aver instaurato né «un’adeguata interlocuzione con la stessa». L’udienza il prossimo 22 settembre.

A spiegare le ragioni del ricorso, i professot Caponi in persona: «La proprietà privata è un diritto riconosciuto e tutelato dalla Costituzione italiana. Eppure, nel Comune di Narni, mi trovo nella situazione paradossale di dover ricorrere alla giustizia amministrativa per difendere la mia proprietà privata da un’iniziativa dello stesso Comune. Il sindaco di Narni è perfettamente consapevole che si tratta di una proprietà privata. Per quale ragione, allora, il Comune ha ritenuto di inserirla nell’avviso pubblico di coprogettazione relativo alla gestione del Parco Gole del Nera? E soprattutto: perché nessuno ha ritenuto necessario chiedere preventivamente il consenso della proprietà, o quantomeno informarci formalmente delle intenzioni dell’Amministrazione? Sono domande semplici alle quali, però, fino ad oggi non abbiamo ricevuto risposte soddisfacenti. Non stiamo discutendo di una questione astratta. Stiamo parlando di terreni e immobili appartenenti alla mia famiglia, sui quali sono stati effettuati investimenti e sui quali oggi la Società Agricola Le Mole S.r.l. svolge attività economiche, agricole, turistiche e di valorizzazione del territorio. Trovo francamente assurdo che nel 2026 un cittadino debba rivolgersi al TAR per chiedere che venga riaffermato un principio elementare: un’Amministrazione pubblica non può comportarsi come se una proprietà privata fosse nella propria disponibilità. Nessuno mette in discussione il diritto e il dovere del Comune di programmare e valorizzare il territorio nell’ambito delle proprie competenze. Ma quando un progetto pubblico coinvolge direttamente una proprietà privata, ritengo che il rispetto della proprietà, delle procedure e degli interlocutori interessati debba venire prima di qualsiasi altra considerazione. Per questo motivo ho deciso, insieme alla Società Agricola Le Mole S.r.l., di rivolgermi al Tribunale Amministrativo Regionale. Non è una scelta compiuta a cuor leggero, ma una decisione che riteniamo necessaria per tutelare i nostri diritti e ottenere chiarezza sulla legittimità dell’operato del Comune».

«Mi amareggia soprattutto che si sia arrivati a questo punto – sottolinea Caponi – quando sarebbe bastato un confronto preventivo, trasparente e rispettoso della proprietà. Quel confronto non c’è stato e oggi siamo costretti a chiedere alla giustizia amministrativa di pronunciarsi. La valorizzazione delle Gole del Nera è un obiettivo che condividiamo. Ma valorizzare il territorio non può significare ignorare i diritti di chi quel territorio lo possiede, lo custodisce, vi investe e se ne prende cura ogni giorno.» 

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