AU. PROV.
TERNI – Otto mezzi dei vigili del fuoco, compreso un carro Nbcr, sono impegnati dalle 00.29 di sabato 19 settembre in strada di Recentino, per domare il rogo divampato in un capannone di autodemolizioni e materiale vario e cercare di contenere i danni anche all’ambiente.
«L’incendio è scoppiato nel Deposito Rifiuti all’aperto di Pileri & C. Il Comando di Terni ha inviato personale e mezzi gestire l’incendio. Sul anche personale dell’Arpa e della Prefettura. Poche ore dopo l’ordinanza del sindaco, che impone, «a scopo precauzionale e con efficacia immediata fino alla mezzanotte del 26 settembre», una serie di prescrizioni per «l’area compresa entro un raggio di 3 chilometri dallo stabilimento».
Il provvedimento stabilisce, preso in seguito alla segnalazione dell’Arla, che Con la presente si comunica che personale di Arpa e del Servizio Igiene e Sanità pubblica della USL2, il divieto assoluto di «raccogliere, consumare, cedere a terzi o immettere in commercio prodotti alimentari vegetali coltivati all’aperto che siano rimasti esposti dopo l’inizio dell’incendio», estendendo la misura anche alla raccolta di «funghi epigei spontanei e ogni altro prodotto spontaneo edule».
Restrizioni anche per il settore zootecnico e la gestione degli animali: sono infatti vietati «il pascolo degli animali e il razzolamento degli animali da cortile», con l’obbligo per i proprietari di mettere al riparo i capi in spazi protetti, mentre è interdetto l’uso di «foraggi, cereali e altri mangimi coltivati o conservati all’aperto».
Per garantire un controllo rigoroso e continuativo della qualità dell’aria e della matrice ambientale è stata installata l’apparecchiatura mobile di emergenza Echo Emergency da parte di Arpa Umbria, posizionata nell’area ritenuta maggiormente rappresentativa per il campionamento di polveri e microinquinanti atmosferici. La stazione fissa di monitoraggio della rete regionale, situata a circa 1 km dal sito dell’evento (in Via del Flagello), non ha evidenziato al momento particolari anomalie nei dati rilevati. I fumi, inizialmente diretti verso l’alto, hanno successivamente cambiato direzione e si sono abbassati, disperdendosi prevalentemente verso nord-est. Sono attualmente in corso gli accertamenti sul destino delle acque utilizzate per lo spegnimento, oltre alle verifiche sulle autorizzazioni al trattamento dei rifiuti e sulle modalità e quantità di stoccaggio consentite all’azienda. Nei prossimi giorni ARPA elaborerà un modello matematico di ricaduta per individuare nel dettaglio le aree maggiormente interessate dalle deposizioni atmosferiche, fornendo tempestivamente i risultati delle analisi sui microinquinanti


