TERNI – Dal 1° settembre è partita la fase di hot commissioning, con le prove a caldo dell’impianto, mentre dal 1° ottobre inizierà la vera e propria messa in esercizio, con un progressivo aumento dei quantitativi di scorie trattati. La fase di messa a regime dovrebbe durare circa sei mesi. L’obiettivo è trasferire progressivamente al nuovo sistema il trattamento della scoria bianca, riducendo fino ad azzerare entro dodici mesi il ricorso al vecchio processo di raffreddamento a umido e il conseguente stoccaggio temporaneo nell’area della “Collina”. «Quanto dieci anni fa sembrava un’utopia oggi sta diventando realtà», ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca, sottolineando il ruolo dell’Accordo di Programma e degli investimenti ambientali di Arvedi Ast. «Inizia ora la delicata fase di transizione e messa in esercizio sulla quale vigileremo con il massimo impegno».
Anche il Movimento 5 Stelle di Terni interviene sul tema: «Le promesse si misurano sui fatti. E oggi, sulla nuova rampa scorie dell’AST, dai progetti siamo finalmente passati alle prove a caldo e dal 1° ottobre partirà la messa in esercizio, con il progressivo trasferimento delle scorie bianche verso il nuovo sistema chiuso di raffreddamento e aspirazione. Per il Movimento 5 Stelle è un percorso che arriva a compimento dopo anni di battaglie per risolvere il problema dell’inquinamento di Prisciano. Nel novembre 2024 il presidente Giuseppe Conte incontrò a Terni il Comitato Prisciano–Terni Est, ricevendo quel barattolo pieno delle polveri raccolte nel quartiere diventato il simbolo di una battaglia che dura da decenni».
Prosegue il gruppo territoriale pentastellato: «Dopo la vittoria alle elezioni regionali, ad aprile 2025 abbiamo portato a Prisciano la la Seconda Commissione dell’Assemblea legislativa, che per la prima volta si riunì nel quartiere, ascoltando cittadini, Comitato, lavoratori, ARPA, Comune, AST e Tapojärvi. Non abbiamo mai considerato Prisciano una fotografia da campagna elettorale, abbiamo voluto trasformare quelle problematiche in soluzioni concrete, come la nuova rampa attesa da anni. L’Accordo di programma AST del 2025 ha messo nero su bianco l’impegno dell’azienda a realizzarla e metterla in funzione, garantendo il contenimento delle emissioni diffuse».


