Oltre cento ex allievi Onaosi al raduno nazionale dell’associazione Caduceo

Al centro del dibattito anche il futuro della Fondazione: dal Collegio di via Antinori alla chiusura del Convitto per minorenni

PERUGIA – Hanno Perugia nel cuore e non potevano che ritrovarsi nel cuore di Perugia gli oltre cento ex allievi della Fondazione Onaosi aderenti all’associazione Caduceo, che sabato 26 settembre si sono dati appuntamento per il raduno nazionale nella sala della Vaccara di Palazzo dei Priori e domenica 27 al Teatro della Sapienza.

Nella prima giornata, ospite d’eccezione l’ingegnere Oreste Cappiello, ex studente del Collegio Onaosi e oggi responsabile della Ferrari Academy, che ha ricordato il suo percorso umano e professionale, il legame con l’associazione Caduceo e i suoi valori oltre che con la città che lo ha accolto nel lontano 1982 quando arrivò da Foggia, in un dialogo condotto da Giovanni Parapini, direttore di Rai Umbria, affiancato dal presidente dell’associazione Caduceo-ex allievi Onaosi Bartolo Romeo. Tante le autorità intervenute: Bianca Maria Tagliaferri, vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria; Costanza Spera, assessora alle politiche sociali, pari opportunità e diritto all’abitare del Comune di Perugia; Caterina Capponi, delegata dell’Università degli studi di Perugia per il settore Orientamento, tutorato, relazioni con i mondi del lavoro; monsignor Fausto Sciurpa, presidente del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo e Vicario episcopale per la Cultura della Diocesi Perugia-Città della Pieve; Andrea Romizi, Consigliere regionale dell’Umbria; in sala presenti inoltre, tra gli altri, il professore Franco Moriconi, ex rettore dell’Università degli studi di Perugia ed attuale vicepresidente della Fondazione Perugia; Angela Sancricca, direttrice del Collegio di Merito della Sapienza di Perugia (gestito dalla Fondazione Onaosi) e il professore Antonio Ereditato, direttore del Comitato scientifico dello stesso Collegio.

“È un piacere ritornare in questa città, che è stata parte della mia vita – ha dichiarato Cappiello – e rivedere persone che sono state la mia prima ‘squadra’, sia in termini di amicizia che di sviluppo professionale. Qui ho condiviso tanti momenti importanti legati allo studio universitario, fondamentali anche dal punto di vista della formazione personale. Ho imparato lo spirito di squadra, che nell’azienda che rappresento è uno dei valori principali, la collaborazione e la fiducia; ho imparato, inoltre, a non esercitare mai l’arroganza e a non imporre le proprie idee, ma piuttosto favorirne la condivisione per poi prendere le decisioni giuste. Devo ringraziare sicuramente tutte le persone che nel corso degli anni hanno fatto tanto per questa associazione (ndr, Caduceo) di cui non posso che sottolineare il valore sia umano che professionale”.

Il raduno è stato anche l’occasione per fare il punto sul futuro e sui prossimi progetti della Fondazione Onaosi. A tal proposito si sono espressi il già citato Bartolo Romeo e la consigliera dell’Onaosi Marina Onorato, membro del Comitato di indirizzo, lista Caduceo ex allievi Onaosi.

“Uno dei temi che mi sta particolarmente a cuore – ha affermato Romeo – è quello che riguarda il Collegio attualmente chiuso, di via Antinori, nel quartiere di Elce. La struttura è in vendita e, fortemente interessata, è l’Università degli studi di Perugia. Noi saremmo molto favorevoli perché il legame che c’è fra Omnaosi e Università di Perugia è strettissimo. Lì c’è stato sempre uno studentato ed è importante che rimanga a disposizione di giovani studenti”.

Altro tema ‘caldo’ è la chiusura della sezione Convitto Onaosi per studenti minorenni ospitati nel Collegio della Sapienza di Perugia, in via della Cupa, che ha cessato la propria attività, a quanto detto, a causa di un esiguo numero di studenti presenti nella struttura. “Una decisione improvvisa, presa a maggio, che ci rammarica – ha detto Romeo. Non sottovalutiamo il buon operato dei cinque anni di consiliatura, a partire dall’attenzione riservata al Collegio di Merito, un fiore all’occhiello dell’Onaosi, che valorizza le eccellenze e forma la classe dirigente del domani, ma non condividiamo che una decisione così importante non sia stata ampiamente discussa e condivisa prima con le varie parti e in particolare con le famiglie dei minori interessati”.

“La nuova legislatura si insedierà la prossima settimana – ha spiegato Onorato – e l’associazione Caduceo sarà presente nel Comitato di indirizzo. Continueremo a sostenere la nostra posizione, contraria alla chiusura del Collegio per minorenni. La decisione è arrivata in maniera tumultuosa e nel momento sbagliato: a fine anno scolastico e a soli tre mesi dal successivo inizio. Il Presidente ha comunicato ai familiari dei ragazzi la chiusura del convitto ancor prima che la proposta del Cda venisse discussa e approvata dal Comitato di indirizzo, dove è stata approvata a fine giugno con un solo voto in più. Segno che, anche all’interno della stessa maggioranza, molti non condividevano nella sostanza e nella modalità, la proposta del Cda e del Presidente. Il Collegio ospitava minorenni con molte criticità e le famiglie non hanno avuto il tempo per scegliere con calma, eventualmente, altre realtà collegiali. Questa cosa è ai limiti anche del rispetto del nostro Statuto. L’Onaosi è nata 150 anni fa per dare sostegno alle persone più deboli e agli orfani. Abbiamo formalmente sollecitato i Ministeri Vigilanti (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero della Salute) per un intervento ispettivo o di sospensione del provvedimento. Ci prendiamo la nostra dose di responsabilità per non aver divulgato ampiamente presso tutti i sanitari italiani, che sono contribuenti dell’Onaosi, l’esistenza di questa realtà ‘solidale’ che è assolutamente unica. Ci batteremo per difendere la mission per cui è nata l’Onaosi, aggiornata con tutte le possibilità che oggi si aprono per gli universitari, quindi master, soggiorni all’estero e tutto ciò che permette loro di entrare nel mondo del lavoro, ma una cosa non esclude l’altra: il Collegio per minorenni non deve chiudere”.

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