PERUGIA – Dal 1 al 6 settembre, presso il centro polifunzionale “La Coccinella” a Santa Sabina e lo stadio comunale “F. Mariotti” si svolgerà la “StarCup”, il torneo di Calcio a 5’ dedicato agli Oratori dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, evento inserito all’interno di “Area Giovani” attraverso la Pastorale giovanile. La manifestazione è divenuta un faro per i giovani e, questa del 2026, passerà alla storia, perché taglierà il traguardo dei 20 anni di attività.
I dati delle tre competizioni in programma evidenziano ancora una volta lo straordinario successo dell’evento: alla “StarCup” (giovani nati dal 2008 al 2011) parteciperanno 43 squadre maschili e 37 femminili, alla “YouthCup” (nati dal 2012 al 2014) 28 maschili e 5 femminili, mentre la “MiniCup” (torneo misto riservato ai più piccoli nati dal 2015 al 2019) ha raggiunto le 26 formazioni, per complessive 139 squadre.
Come dichiarato da uno dei presidenti della società organizzatrice, la “Sportlab”, Federico Ragnacci, «nelle edizioni passate siamo arrivati a toccare le 8.000 presenze, tra giocatori e spettatori, e molto probabilmente quest’anno le supereremo. Dopo tutti questi anni, ciò che non è mai cambiato è lo spirito. Solita passione, voglia di stare insieme e di farsi portatori del messaggio cristiano anche attraverso un pallone di calcio».
La “StarCup” è molto più di una semplice competizione: è una testimonianza concreta di fede che passa attraverso lo sport. Un torneo che si gioca dentro e fuori dal campo. Come sottolineato anche dall’arcivescovo Ivan Maffeis: «È tutt’altro che una manifestazione sportiva, è uno spaccato di vita comunitaria che credo esista in poche altre realtà. È una rete lanciata nel mondo di oggi nel quale si tende a non distinguere un ‘pesce’ dall’altro. Nella “StarCup”, invece, c’è la ricchezza di questa pesca, c’è la ricchezza di ciascuno con la propria storia. Tante volte ascoltiamo analisi sui giovani che vengono ritratti più come una minaccia che una promessa. Questo torneo è una promessa e l’augurio è che ciascuno sappia giocare veramente la partita della vita e che non si rassegni a rimanere seduto in panchina”.
Per il ventennale è stato scelto come tema “Himage, chi vede me vede il Padre”, tratto dal Vangelo di Giovanni, argomento che porterà i partecipanti a riflettere sull’importanza delle relazioni come fondamenta di ogni età di crescita, in modo particolare quella adolescenziale.
Il programma sarà intenso e ricco di appuntamenti. Si partirà con le due cerimonie d’apertura: martedì 1° settembre (ore 14) ‘sfileranno’ i giocatori della “MiniCup” e della “YouthCup”, mentre il 2 settembre (ore 14) sarà la volta dei ragazzi della “StarCup”. Si proseguirà, senza sosta, con le fasi eliminatorie delle tre competizioni per poi giungere il momento clou delle fasi finali che si svolgeranno dal 4 al 6 settembre, giorno in cui si disputerà la finalissima della StarCup (ore 20.30). Tanti anche i momenti dedicati alla riflessione e alla fede. Oltre alla quotidiana adorazione eucaristica, ci saranno quattro catechesi riservate ai ragazzi delle superiori, momenti dedicati ai bambini e domenica 6 (ore 12) si terrà la celebrazione eucaristica officiata da mons. Ivan Maffeis.
StarCup 2026 “Himage, chi vede me vede il Padre”.

