PERUGIA – «Le delicate emergenze sanitarie e di sicurezza legate all’esecuzione dei Trattamenti sanitari obbligatori (Tso) e degli Accertamenti sanitari obbligatori (Aso) non possono più essere affrontate con disposizioni interne o moduli introdotti in maniera unilaterale. Servono regole certe, una cabina di regia unificata e un vero protocollo d’intesa tra Amministrazioni. Per questo motivo abbiamo depositato una nuova interrogazione congiunta per incalzare la Giunta e verificare a che punto sia l’iter per la firma di questo strumento, annunciato dall’Esecutivo ma non ancora formalizzato». Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri comunali Nicola Volpi (Fratelli d’Italia), Augusto Peltristo ed Edoardo Gentili (Fare Perugia – Forza Italia).
«Nel corso dei lavori delle Commissioni e dei dibattiti in Aula scaturiti dagli atti del consigliere Volpi – spieghiamo – è emerso con estrema chiarezza l’altissimo senso di responsabilità con cui sia il personale delle professioni sanitarie sia gli agenti della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine affrontano quotidianamente interventi complessi e drammatici. Tuttavia, la mancanza di una procedura quadro coordinata dalla politica locale finisce per creare incertezze operative e appesantimenti burocratici nelle varie fasi dell’intervento: dal rintraccio del soggetto alla notifica dell’ordinanza, dall’ispezione preventiva di sicurezza al trasporto in ambulanza, fino al momento del presidio e della presa in carico presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale».
Con questo nuovo atto congiunto depositato a Palazzo dei Priori, vengono posti quattro quesiti precisi alla sindaca e alla giunta: «Chiediamo di sapere quali siano i tempi certi e improrogabili per la conclusione del tavolo di lavoro e la formale sottoscrizione del protocollo d’intesa con USL Umbria 1, Azienda Ospedaliera, Prefettura e Polizia Locale. Soprattutto, pretendiamo che a questo tavolo non vengano convocati soltanto i vertici burocratici e gestionali, ma che vengano direttamente ascoltati ed esplicitamente coinvolti gli operatori e i professionisti delle professioni sanitarie che effettuano concretamente i TSO sul territorio, per evitare che le reali criticità d’emergenza si disperdano nei passaggi burocratici».
«Il nostro obiettivo – si legge infine nella nota dei consiglieri di centrodestra – è garantire un coordinamento snello, la piena operatività delle garanzie legali e assicurative per tutti i lavoratori coinvolti, e la fine del ricorso a verbali interni unilaterali. Sollecitiamo infine l’Amministrazione a presentare lo schema del protocollo alla competente Commissione consiliare prima della sua firma definitiva, affinché sul tema della tutela della salute e della sicurezza del personale vi sia la massima trasparenza e condivisione istituzionale».


