PERUGIA – “Trovo incredibile che, in nome della riqualificazione, sia stata ricoperta di marrone la panchina rossa dedicata alle donne vittime di violenza con disabilità visiva, realizzata nel 2021 dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti insieme alla Rete delle Donne Anti Violenza e inaugurata dall’allora assessore Edi Cicchi”. Lo dichiara Elena Fruganti, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Perugia.
“Non si trattava di una semplice panchina. Il colore rosso, la frase ‘Anche le violenze che non si vedono esistono’, l’indicazione del numero nazionale antiviolenza 1522 e, soprattutto, la targa in Braille la rendevano un simbolo di inclusione e di attenzione verso una condizione di particolare vulnerabilità. Oggi il rosso è stato coperto con la vernice marrone, la scritta cancellata e la targa in Braille divelta. È difficile pensare – prosegue Fruganti – che nessuno si sia accorto di ciò su cui si stava intervenendo. Ancora più difficile è comprendere come sia stato possibile rimuovere una targa in Braille senza chiedersi quale fosse la sua funzione e quale significato avesse quella panchina. Non voglio attribuire intenzioni che non posso dimostrare, ma qualche domanda è inevitabile: quando si cancellano non soltanto un colore, ma anche tutti i segni che identificano un’opera e il messaggio che essa rappresenta, siamo davvero di fronte a una semplice disattenzione?”.
“Quella panchina era stata realizzata per rendere visibile ciò che troppo spesso resta invisibile: la violenza subita dalle donne con disabilità. Oggi, paradossalmente, è stata resa invisibile la stessa panchina. Il Comune chiarisca chi abbia autorizzato questo intervento e provveda immediatamente a ripristinarla, restituendole il suo colore, la scritta, la targa in Braille e, soprattutto, il suo significato”, conclude Fruganti.


