Terni Reti distribuisce gli utili ma tassa gli atleti

La partecipata conferisce 200mila euro al Comune e chiede 10 euro ai ragazzi del Campo scuola

TERNI – Si parla tanto di sport come alternativa alla noia, alla strada, alla Play station. Ma poi, quando i ragazzi vanno al campo scuola per fare atletica, vengono tassati. Terni Reti, la partecipata del Comune che gestisce il Casagrande, ha chiesto un quota mensile ai giovani atleti. Il campo scuola è stato rinnovato con i soldi del Pnrr e nelle prime settimane è stato gestito direttamente dalle associazioni sportive che non hanno chiesto un centesimo a nessuno. Poi, da qualche giorno, è arrivata la conduzione di Terni Reti. E la musica è cambiata. Palazzo Spada ha sborsato 140mila euro per l’impiego di Terni Reti per la fine del 2026 e di tutto il 2027. La società amministrata da Alessandro Campi si è sentita in diritto di chiedere anche una quota parte agli atleti. Per andare al campo scuola, per correre, saltare, lanciare il giavellotto, bisogna pagare. Dieci euro al mese in attesa delle nuove tariffe. Malumore nelle famiglie e Sorpresa nelle associazioni sportive. Tutto da dimostrare che Terni Reti avesse bisogno di quei dieci ero al mese. Una società che ha annunciato in pompa magna, tramite l’assessora al Bilancio, Michela Bordoni, di aver assegnato al Comune di Terni 200mila euro di utili. Forse sarebbe stato il caso di fare qualche utile in meno e qualche buona azione in più.

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