ZTL, il dibattito continua senza sosta

Pica (M5S): «Prima i dati, poi le decisioni. Terni non può essere il laboratorio del sindaco»

TERNI – Il dibattito sulla ZTL di Terni continua a tenere banco. Tra le questioni ancora aperte ci sono l’accessibilità al centro storico, il problema della sosta selvaggia e il futuro della Zona a traffico limitato. E resta anche una domanda, che fine ha fatto l’annuncio dell’apertura dei varchi a partire da settembre per un periodo di sei mesi, con una successiva verifica dei risultati? Sul tema interviene Daniele Pica, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle di Terni, che chiede all’amministrazione comunale di fare chiarezza e, soprattutto, di partire dai dati prima di assumere nuove decisioni. «In questi tre anni sulla ZTL Bandecchi ha fatto tutto e il contrario di tutto». Pica interviene sul dibattito dopo l’annuncio del sindaco Stefano Bandecchi, arrivato a luglio, di procedere da settembre allo spegnimento dei varchi per sei mesi, rinviando poi la verifica degli effetti. Una posizione che oggi si confronta con le dichiarazioni del neoassessore al Commercio Sergio Cardinali, che ha evidenziato quanto sia complesso intervenire sulla ZTL e si è interrogato sull’effettiva capacità di una sua apertura di rilanciare il commercio di vicinato. «È una domanda legittima – sostiene Pica –. Il problema è che andava posta prima dell’annuncio del sindaco, non due mesi dopo».

Secondo il coordinatore M5S, negli ultimi tre anni il regolamento della ZTL è stato completamente riscritto e modificato in tre occasioni, intervenendo su permessi, categorie, deroghe e orari. Inoltre, dal 17 novembre 2024, la ZTL è già aperta alla circolazione il venerdì, il sabato e la domenica dalle 9 alle 21. «Una sperimentazione consistente, quindi, esiste già e dura da quasi due anni», sottolinea Pica. «A questo punto dovremmo essere in grado di capire quali effetti abbia prodotto». Nel mirino del Movimento 5 Stelle finiscono anche i costi legati all’accesso e alla sosta nel centro cittadino. Per commercianti e artigiani, evidenzia Pica, il primo permesso è passato da 60 a 100 euro e il secondo da 90 a 150 euro. Parallelamente, la tariffa ordinaria delle strisce blu è aumentata da 1,10 a 1,50 euro l’ora, mentre la prima ora al parcheggio San Francesco è passata da 1,20 a 1,50 euro. «La contraddizione è evidente: si sostiene di voler sostenere il commercio di prossimità, ma si è reso più costoso sia lavorare in centro sia raggiungerlo per fare acquisti».

Pica richiama quindi anche i dati relativi alle attività commerciali del centro storico, passate, secondo i numeri citati dal M5S, da 303 nel 2024 a 291 nel 2025, con una diminuzione del 4%. «La crisi del commercio non nasce con Bandecchi – precisa – ma chi governa deve essere giudicato sulla capacità di contrastarla». A questo quadro si aggiungono le circa 700 firme raccolte da cittadini e operatori economici per chiedere interventi sull’accessibilità, sui parcheggi e su via Primo Maggio. Da qui la domanda che, secondo Pica, dovrebbe guidare il confronto sulla ZTL: «L’apertura nei fine settimana ha aiutato il commercio oppure no?». «Dopo quasi due anni – afferma – dovremmo sapere almeno se sono aumentati i clienti, quali aree ne hanno beneficiato e quale impatto c’è stato su sosta, residenti e vivibilità». Il coordinatore provinciale M5S interviene anche sul tavolo permanente annunciato dopo l’incontro del 14 settembre con Terni City e i rappresentanti delle vie del centro.

«Il confronto è necessario, ma non possiamo fingere di partire da zero», sostiene Pica, ricordando il percorso già avviato con il Quadro Strategico di Valorizzazione del centro. Nel 2023 la Giunta aveva infatti preso in carico il QSV, attraverso un tavolo che aveva coinvolto 47 soggetti. Nel 2025, secondo Pica, il Comune era ancora alla «fase 2 propedeutica alla redazione dello strumento». Nel frattempo, aggiunge, sono cambiati tre assessori al Commercio: «prima Renzi, poi Ghione, oggi Cardinali». La proposta del Movimento 5 Stelle è quindi quella di procedere a un monitoraggio pubblico prima di assumere nuove decisioni. «Prima di lanciare qualunque nuova “proposta definitiva” sulla ZTL, il Comune presenti un monitoraggio pubblico degli effetti delle modifiche introdotte negli ultimi tre anni. Una fotografia prima e dopo, con indicatori chiari su accessi, parcheggi, residenti, vivibilità e commercio». Il percorso indicato da Pica è altrettanto chiaro: «Prima si misura, poi si ascolta, poi si decide e infine si verificano i risultati». «Per troppo tempo abbiamo visto il procedimento opposto: prima l’annuncio, poi l’esperimento e alla fine la scoperta che il problema era più complicato del previsto. Terni non può continuare a essere il laboratorio delle idee del giorno del sindaco».

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