Amerino Tipico Festival, ad Amelia tutto esaurito per la seconda edizione

Tre giorni tra degustazioni, visite, cultura e produzioni locali. Grande partecipazione anche per la cena itinerante nei palazzi storici della città

AMELIA – Tutto esaurito per la seconda edizione dell’Amerino Tipico Festival, andata in scena ad Amelia dal 2 al 4 ottobre. Tre giornate dedicate alle produzioni agroalimentari, alla cultura e alla valorizzazione del territorio, con un programma che ha messo in relazione il patrimonio storico e architettonico della città con le eccellenze dell’Amerino. Il pubblico ha risposto positivamente a tutte le iniziative in programma, dalle degustazioni alle visite guidate, fino alle esperienze nei luoghi di produzione. Particolare successo ha riscosso la nuova proposta della “Cena Itinerante tra cortili, androni e chiostri dei Palazzi Storici di Amelia”, che ha coinvolto Palazzo Cansacchi, Palazzo Pagliaricci, Palazzo Venturelli e il Chiostro di San Francesco, portando 260 partecipanti alla scoperta di alcuni degli spazi più caratteristici del centro storico.

«Il Festival ha scelto di portare il pubblico dentro una Amelia più intima e sorprendente – spiega Daniela Tabarrini, ideatrice e responsabile organizzativa dell’evento – valorizzando spazi e luoghi che appartengono alla storia della città. Amelia conserva un patrimonio storico, artistico e architettonico straordinario, che può diventare una risorsa ulteriore per raccontare le ricchezze agroalimentari ed enogastronomiche del territorio». Il filo conduttore della manifestazione è stato infatti il rapporto tra prodotti, luoghi e comunità. I partecipanti hanno potuto conoscere le produzioni dell’Amerino attraverso degustazioni e incontri, ma anche entrare direttamente nei luoghi in cui nascono. «Siamo davvero felici ed entusiasti del risultato di queste tre giornate – commenta Tommaso Agabiti, assessore del Comune di Amelia –. Il tutto esaurito negli eventi di venerdì, i 260 partecipanti alla cena itinerante e i posti esauriti nei tour di domenica dedicati all’olio, al vino e al trekking rappresentano un risultato eccezionale». Tra i protagonisti del Festival la Fava Cottòra, Presidio Slow Food, l’olio extravergine di oliva, con particolare attenzione alla cultivar Rajo, e i vini della DOC Amelia, con il Ciliegiolo in primo piano. Il programma si è aperto al Teatro Sociale con la tavola rotonda “Il recupero dei prodotti antichi come risorsa per l’Amerino”, dedicata alle produzioni tradizionali e alla biodiversità agricola. Al confronto hanno preso parte istituzioni, esperti, produttori, Slow Food e il Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria (3A-PTA). Spazio anche ai vini autoctoni con “Terre e Vini”, degustazione guidata da Antonio Boco, mentre la giornata di sabato ha proposto un appuntamento dedicato ai prodotti dimenticati e ritrovati di Amelia e “Parole da Mangiare a Teatro”, esperienza curata dall’Associazione Ippocampo.

La domenica il Festival si è spostato fuori dal centro storico, accompagnando i partecipanti direttamente nei territori di produzione. Il “Trekking dei sapori tra vigneti e oliveti” e i tour in navetta dedicati al vino e all’olio hanno permesso di visitare aziende, cantine e frantoi e di conoscere più da vicino il lavoro dei produttori. Un percorso che ha rappresentato anche la sintesi dell’edizione 2026: utilizzare il prodotto come punto di partenza per raccontare un territorio nella sua complessità, attraverso paesaggio, storia, cultura, tradizioni e comunità. «È stato un anno molto bello per noi, ricco di lavoro e soddisfazioni – aggiunge Agabiti –. Stiamo già lavorando per migliorarci in vista della prossima edizione, facendo tesoro di questa esperienza. L’entusiasmo di queste giornate ci incoraggia a continuare su questa strada, con l’obiettivo di far crescere il Festival e valorizzare sempre di più l’Amerino e le sue eccellenze». L’Amerino Tipico Festival è un evento del Comune di Amelia, ideato e organizzato dall’Agenzia ADD Comunicazione ed eventi, con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, Direzione Spettacoli, e la collaborazione della Condotta Slow Food Umbria Meridionale e della Strada dei Vini Etrusco Romana.

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