Aumento TARIC, M5S Terni: «Tre proposte per sostenere famiglie e imprese e riprendere il controllo di ASM»

Pica: «Un Fondo comunale fino a 1,65 milioni di euro, revisione degli accordi con ACEA e una tariffazione più equa per chi produce meno rifiuti»

Tre proposte per affrontare l’aumento della TARIC e intervenire sul sistema della gestione dei rifiuti a Terni. È quanto annuncia Daniele Pica, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle Terni, in vista della presentazione di un atto di indirizzo al prossimo Consiglio comunale. «Una città dove vale la pena costruire il proprio futuro è una città in cui famiglie e imprese non vengono lasciate sole quando aumenta il costo di un servizio essenziale», afferma Pica, illustrando le tre proposte: sostenere le fasce più fragili e le attività economiche maggiormente colpite dagli aumenti, restituire al Comune un maggiore potere decisionale su ASM e rendere la tariffazione più equa, premiando chi produce meno rifiuti. La prima proposta riguarda l’istituzione di un Fondo comunale TARIC, finanziato attraverso i dividendi ASM disponibili, fino a un massimo di 1,65 milioni di euro. «L’assessore Cardinali, rispondendo alla nostra proposta, ha riconosciuto che i dividendi ASM possono rappresentare una misura temporanea di sostegno alle famiglie più fragili. Ora passiamo dalle parole ai fatti», sostiene Pica.

Il fondo, secondo il M5S, dovrebbe essere destinato prioritariamente alle famiglie con redditi più bassi, ai nuclei numerosi e alle attività economiche maggiormente esposte all’incremento dei costi. Il centro dell’intervento anche il futuro di ASM e i rapporti con ACEA. I patti parasociali sottoscritti tra i soci sono in scadenza nel dicembre 2027 e, secondo Pica, rappresentano un passaggio decisivo per ridefinire gli equilibri nella gestione della società. «Il Comune possiede la maggioranza delle azioni di ASM, ma gli accordi sottoscritti con ACEA attribuiscono al socio privato poteri decisivi nella gestione dell’azienda. Lo abbiamo visto anche nella recente decisione del Consiglio di amministrazione sull’adeguamento della TARIC, assunta grazie al voto determinante dell’amministratore delegato», afferma il coordinatore provinciale del M5S.

Il Movimento ricorda inoltre la propria opposizione, nel 2022, all’ingresso di ACEA in ASM e la posizione assunta allora sul rischio di una perdita del controllo effettivo dell’azienda da parte del Comune. «Non possiamo arrivare alla scadenza del 2027 impreparati – aggiunge Pica –. Chiederemo che il Comune avvii immediatamente una trattativa per modificare gli accordi e le clausole statutarie che consentono al socio privato di prevalere nelle decisioni strategiche». La terza proposta riguarda invece il meccanismo di calcolo della TARIC. Per il M5S è necessario rafforzare il principio della tariffazione puntuale, facendo pagare meno chi effettivamente produce meno rifiuti indifferenziati. «Terni raggiunge percentuali molto elevate di raccolta differenziata, ma questo non basta a contenere le bollette. Dobbiamo cambiare anche il modo in cui vengono calcolate le tariffe», spiega Pica, contestando in particolare il peso dei conferimenti minimi presunti.

L’obiettivo è arrivare, in vista della scadenza dell’attuale affidamento nel 2029, a un piano industriale capace di rendere il sistema di raccolta più efficiente, ridurre i costi e collegare maggiormente la tariffa alla quantità effettiva di rifiuto indifferenziato conferito. «Chi produce meno rifiuti indifferenziati deve poter pagare meno, davvero. È un principio semplice: chi inquina di più paga di più, chi produce meno rifiuti viene premiato», sottolinea Pica. «Vogliamo una Terni che protegga chi ha più bisogno, premi i comportamenti virtuosi e sappia governare meglio le proprie risorse. Il Fondo TARIC serve a proteggere oggi chi ha più bisogno, la revisione degli accordi con ACEA e una tariffazione più equa ed efficiente servono a costruire un sistema migliore per domani», conclude il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle Terni.

Grande festa a Ponte Pattoli per l’inaugurazione della nuova scuola

Bandecchi a processo per il consiglio-caos. Francescangeli: «Il sindaco è solito accarezzare la testa degli avversari in segno di pace»