TERNI – «Aspettare sulla riva del fiume è da inconcludenti». Con queste parole Azione Terni annuncia l’avvio di una nuova fase politica, concentrata sulla costruzione di idee e programmi per il futuro della città, in vista del dopo Bandecchi. A tracciare la linea è Michele Pennoni, segretario provinciale di Azione Terni, che punta il dito contro lo stallo politico a Palazzo Spada. Secondo Pennoni, la città sarebbe ormai intrappolata in una situazione di paralisi amministrativa, con un’amministrazione arrivata al capolinea e un’opposizione incapace, a suo giudizio, di assumersi fino in fondo la responsabilità di porre fine all’attuale esperienza di governo. Nel mirino anche quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale, definito da Pennoni uno spettacolo «triste quanto imbarazzante», caratterizzato da tatticismi politici mentre la città resta ferma e gli atti fondamentali risultano bloccati.
Per Azione, tuttavia, non è sufficiente attendere la conclusione dell’attuale amministrazione: occorre iniziare fin da subito a costruire un’alternativa. Per questo, nel corso del prossimo mese, il partito presenterà una serie di proposte dedicate alla Terni del futuro. Tra i temi annunciati figurano la rigenerazione urbana, l’ambiente, lo sviluppo economico, le questioni energetiche, la sicurezza urbana e il sostegno al commercio e ai servizi essenziali. Spazio anche al ruolo della città all’interno della Regione e alla necessità di recuperare un’identità e una prospettiva per il territorio. Sul fronte ambientale, Pennoni richiama anche i risultati di Terni nell’ultima edizione di Ecosistema Urbano di Legambiente, pubblicata dal Sole 24 Ore, sottolineando le criticità legate al consumo di suolo e al tasso di motorizzazione.
La proposta politica di Azione, spiega il segretario provinciale, partirà dunque dai contenuti e dalle soluzioni, prima ancora che dai nomi. Solo successivamente si potrà ragionare sui candidati, puntando su figure capaci di garantire competenza amministrativa, stabilità e concretezza. «Sui temi siamo pronti a confrontarci e a trovare condivisioni», afferma Pennoni, aprendo al dialogo con tutte le forze politiche disponibili a lavorare per la città. L’obiettivo, precisa, non è imporre candidature o spartire incarichi, ma costruire un percorso condiviso. «Non per imporre, ma per ascoltare. Non per dividerci poltrone, ma per condividere una responsabilità», conclude il segretario di Azione Terni, ribadendo la disponibilità a sedersi al tavolo con chiunque voglia contribuire a delineare il futuro della città.


