Con la chiusura di Superconti in centro (stessa proprietà) il “buco nero” si sposta di venti metri
TERNI – Si riempie piazza del Mercato, si svuota corso Tacito. Un paradosso urbanistico che cambia il volto del centro città: l’inaugurazione del “Mercato Coop” lascia scoperto uno spazio altrettanto vitale. Se da un lato l’intervento di rigenerazione urbana appena concluso restituisce al cuore di Terni uno spazio moderno e funzionale, dall’altro apre nuova ferita. A venti metri di distaza. Con il trasferimento del supermercato – in realtà sarebbe una nuova apertura (Coop) e di una sospensione di attività (Superconti) ma il risultato non cambia – i locali di corso Tacito, fino al giorno prima occupati dala stessa proprietà (Unicoop Etruria) restano sfitti.
Quello che per un ventennio è stato un punto di riferimento fondamentale per il commercio e la vitalità del corso, si presenta come un nuovo buco nero. Come se il degrado si fosse semplicemente sostato. E non sanato. A fare da contorno a questo scenario rimangono sul tappeto i problemi cronici della viabilità e della sosta: sosta selvaggia e parcheggi insufficienti: gli stalli di sosta scarseggiano e le auto continuano a sistemarsi in modo improprio lungo le vie limitrofe, ostacolando il flusso pedonale e veicolare. Carenza di controlli: la mancanza di verifiche puntuali accentua l’anarchia della sosta nelle ore di punta. Incertezza sulla Ztl: la gestione degli accessi e dei varchi resta incerta, tra annunci di riapertura e chiusure mai del tutto chiarite. Aumento dei locali sfitti: mentre si festeggia una nuova inaugurazione, il bilancio complessivo delle vetrine vuote nel cuore di Terni continua inesorabilmente a salire. La rigenerazione dell’ex mercato coperto rappresenta indubbiamente un segnale positivo per Terni, ma rischia di rivelarsi un’operazione a metà se l’attenzione delle istituzioni e della proprietà non si sposterà immediatamente sulla riqualificazione dell’immobile dimesso di Corso Tacito

