di Marco Brunacci
PERUGIA – L’impressione è che tra Pd e Proietti si stia andando allo scontro. Dopo gli attriti sulle super tasse, dopo la riunione degli autoconvocati sindaci, un po’ carbonari congiurati, di Collazzone, Umbria7 è in grado di riferire di una riunione da poco conclusa tra il giovane ma sempre più protagonista, segretario regionale del Pd, Bernardini, il capogruppo in Assemblea legislativa, Betti, e la presidente della Regione e assessore alla sanità, Proietti.
L’aria si tagliava a fette, spiegano fonti a Umbria7, perché Proietti ancora una volta ha resistito in faccia ai titolari della maggioranza del pacchetto azionario del suo partito, quel Pd tornato sopra il 30% ma sempre meno considerato.
La richiesta avanzata da Bernardini e Betti è stata chiara: vanno rispettati i tempi di adozione del Piano sanitario regionale (Psr). Niente ulteriori ritardi.
Proietti non ha fatto un plisse’: ci sono nodi da sciogliere, bisogna ancora attendere.
Come è finita? Tensione alle stelle, e neanche Betti, di solito ilare e sereno, che riusciva a nascondere il disappunto.
Giovedì in Assemblea legislativa che succederà? Va risolta la grana Spoleto? Mantenere 17 ospedali (e tra un po’ fiocco rosa per il diciottesimo a Narni-Amelia) in Umbria è sempre una follia? Pantalla come finisce? Un nuovo ospedale di Terni esisterà mai?
Tutto in aria. Proietti resiste: niente Piano sanitario regionale. E tra Pd e presidente la ruggine di sempre è a un passo da diventare scontro frontale.
Ps. In verità un Piano sanitario regionale (Psr) esiste: è quello salutato con entusiasmo mesi fa dal consigliere M5s Simonetti, peccato che se lo sia sognato solo lui.


