Faitha, la donna presa a martellate sul bus dal marito, non ce l’ha fatta: l’uomo deve rispondere di feminicidio

Cambia il capo di imputazione per Mohamed El Messaoudi. Il 43enne si trova già nel carcere di Sabbione

TERNI – E’ morta dopo cinque mesi di agonia, Fatiha El Afghani, la 44enne originaria del Marocco che lo scorso 19 maggio è stata presa a martellate dal marito a bordo di un autobus di linea. La feroce aggressione a Santa Lucia di Strocone, dove Mohamed El Messaoudi, 23 anni, anche lui originario del Marocco, la ha aspattata per massacrarla. Il marito era stato arrestato dai carabinieri tre giorni dopo l’aggressione per tentato femminicidio pluriaggravato e si trova attualmente in carcere. Con la morte della donna, la sua posizione giudiziaria

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