La donna presa a martellate dal marito sul bus per Stroncone è ancora in fin di vita. Lui era stato arrestato un mese fa

I maltrattamenti, la denuncia, l’applicazione del braccialetto elettronico, l’aggressione, la fuga

TERNI – Non avrebbe dovuto essere lì, l’uomo che sabato pomeriggio ha preso a martellate la moglie sull’autobus di linea, all’altezza di Santa Lucia di Stroncone. Anzi. Avrebbe dovuto restare a debita distanza. Il mese scorso si era visto applicare dal tribunale di Terni la misura dell’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento alla moglie e applicazione del braccialetto elettronico. Ce lo aveva, infatti. Ma se lo è strappato ed è riuscito a spaccare la testa alla donna riducendola in fin di vita.

Un provvedimento emesso dopo la denuncia della donna per maltrattamenti e dopo che la figlia adolescente, la notte tra il primo e il 2 aprile, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La 12enne ha temuto il peggio: il padre stava massacrando di botte la madre. «Una volta sul posto, i carabinieri si sono trovati di fronte a una scena di grande tensione: la donna con i vestiti lacerati dalla colluttazione – la nota del Comando provinciale dell’Arma del 5 aprile –  e la figlia adolescente in stato di shock, terrorizzata. Nella camera da letto, invece, oggetti a terra e vetri infranti». «L’episodio – osservavano  i carabinieri – è giunto al culmine di una serie di vessazioni quotidiane a cui la donna era sottoposta: continue ingiurie, minacce, controllo ossessivo del cellulare e imposizioni sull’abbigliamento. E la rivelazione che l’uomo avrebbe contratto il matrimonio solo per regolarizzare la propria posizione in Italia».

Piano rifiuti, anche l’Autorità che deve applicarlo è preoccupata (e bacchetta la Regione sulle date)