Fallimento sanità/ Tempi di attesa per le prestazioni specialistiche, l’Umbria è la peggiore in Italia

La classifica delle Regioni, aggiornata a fine settembre, ci condanna all’ultimo posto. Nonostante il fiume di soldi pagato alla sanità privata

di Marco Brunacci

PERUGIA – Si capisce perché PuntoZero, in attesa che si trasformi in UmbriaFacile, tiene sotto chiave i numeri delle liste d’attesa.
L’Umbria è l’ultima in Italia, in percentuale, per rispetto dei tempi d’attesa.
Le 4 cenerentole italiane (le altre sono Puglia, Friuli e Sardegna) hanno un rispetto dei tempi d’attesa inferiore al 70%.
L ‘Umbria però migliora con Friuli e Puglia (non la Sardegna della Todde)
E ci mancherebbe solo che non migliorasse.
Come fatto notare dai consiglieri di opposizione, l’Asl1 ha appena assegnato 17 mila prestazioni ai privati, riempiendo di soldi come non mai la sanità non pubblica. La sanità pubblica è invece quella grazie alla quale il Campo Largo ha vinto le elezioni (c’era anche la lista Del Pinto a questo dedicata), ma della quale, con ogni evidenza, importava ben poco.
Per la giunta Proietti, che in campagna elettorale, ha annunciato che avrebbe in tre mesi azzerato le liste d’attesa, una debacle totale. Anche se, a sinistra, c’è chi alimenta un ottimismo drasticamente smentito dai numeri.
Conclusione: la Regione riempie di soldi i privati, contraddicendo il suo credo snocciolato in campagna elettorale, ottenendo in cambio minimi passi in avanti.
E garantendo invece a chi è nato in Umbria ed è governato dalla Giunta Proietti che peggio di così, almeno dal punto sanitario, non può stare in nessun’altra parte d’Italia.

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