PERUGIA – Il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, è intervenuto ieri 15 ottobre al forum globale Magna Charta Universitatum 2026 a Vilnius, capitale della Lituania, con una relazione dal titolo “Continuing the Human. Peace, Artificial Intelligence, and the Responsibility of the University”.
La Magna Charta Universitatum, sottoscritta per la prima volta a Bologna nel 1988, rappresenta uno dei principali riferimenti internazionali per i valori fondativi dell’Università. Nata dalla volontà delle Università europee di affermare principi condivisi, oggi riunisce Atenei di tutto il mondo intorno alla difesa dell’autonomia universitaria, della libertà della ricerca e dell’insegnamento e dell’inseparabilità tra didattica e ricerca. Valori che, nella versione rinnovata del 2020, si aprono con ancora maggiore forza alla responsabilità delle Università verso la società, le persone e le generazioni future.
L’edizione di quest’anno, che ha visto la partecipazione di rettori, accademici e decisori da tutto il mondo, è stata intitolata: “Oltre la resilienza: le università come agenti attivi guidati dai valori in un mondo in cambiamento” e si focalizza sul ruolo delle università nel difendere l’autonomia accademica, la libertà di pensiero e i valori democratici di fronte alle trasformazioni tecnologiche, quali l’intelligenza artificiale e alle attuali incertezze geopolitiche.
“L’Università non può limitarsi ad adattarsi alle trasformazioni del mondo.” – ha sottolineato il rettore nel suo intervento – “ma deve contribuire a orientarle. Non dobbiamo domandarci soltanto che cosa possiamo fare, ma che cosa sia giusto fare; non soltanto quale conoscenza possiamo produrre, ma quale responsabilità nasca dalla conoscenza”.
Un richiamo al significato più profondo dell’autonomia universitaria, inseparabile dalla responsabilità verso le persone e la società. In questa prospettiva, la cura diventa un principio fondamentale dell’agire universitario: attenzione, comprensione e riconoscimento dell’altro, capacità di abitare le differenze senza trasformarle in ostilità.
“La pace non è assenza di differenza. È la capacità di abitare la differenza senza trasformarla in ostilità. E l’Università deve essere il luogo nel quale impariamo a farlo” ha proseguito il Magnifico, richiamando il percorso avviato dall’Ateneo perugino sui temi della pace, dell’Intelligenza Artificiale e della responsabilità della conoscenza e sottolineando come innovazione e sviluppo tecnologico debbano sempre mantenere al centro la dignità e l’irriducibilità della persona. “Non abbiamo bisogno soltanto di tecnologie sempre più potenti, ma di esseri umani sempre più capaci di assumersi la responsabilità di ciò che possono fare. Il compito dell’Università è continuare l’umano”.
Nel corso dell’evento si è svolta la cerimonia ufficiale di sottoscrizione dell’adesione dell’Università degli Studi di Perugia alla Carta, baluardo dei principi internazionali di autonomia, libertà accademica e responsabilità delle istituzioni universitarie.




