Indagine Sole 24 Ore/ Terni città media (45esimo posto) per reati in generale, grande (18esimo posto) per violenze sessuali

La mappa dei reati e il nodo della sicurezza in centro

Aurora Provantini

TERNI – Se l’indice generale della criminalità colloca la provincia di Terni a metà classifica su scala nazionale (45esimo posto per denunce totali), è nelle singole voci di delitto che la fotografia scattata dall’annuale indagine del Sole 24 Ore rivela le sue ombre più nitide.
Numeri alla mano, la provincia di Terni si ritrova nelle posizioni di vertice per diverse tipologie di reato: nono posto in Italia per denunce di percosse, 13esimo per danneggiamenti, 14esimo per riciclaggio, 15esimo per furti di ciclomotori, 18esimo per vioenze sessuali, 21esimo per reati legati agli stupefacenti.
Indicatori — in particolare quelli legati ai danneggiamenti e ai furti — che si intrecciano da vicino con la vivibilità del centro e la necessità di una gestione più ordinata degli accessi e della sosta. Fenomeni che impattano direttamente sulla percezione di sicurezza dei residenti e sul decoro urbano quotidiano, peraltro in aumento in piazza Solferino, largo Ottaviani, via Giannelli, piazza san Giovanni Decollato. L’ultimo accoltellamento, domenica in via dell’Annunziata, fuori dal parco della Passeggiata, nonostante l’aumento dei controlli: due settimmane prima, in Prefettura, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza era stato dedicato proprio alla situazione del centro storico. In conclusione era stato deciso di sorvegliare notte e giorno le piazza Solferino e le aree limitrofe. Per commercianti e residenti tutto questo non basta: serve un piano stragegico per il centro, capace di contrastare il degrado e di conseguenza il fenomeno della desertificazione.
Resta infatti evidente come la tenuta della comunità dipenda da un doppio binario: da un lato l’intensificazione della vigilanza e della sicurezza stradale e urbana, dall’altro l’attenzione alle fasce più vulnerabili — anziani in primis — per evitare che il degrado materiale si traduca in un irreparabile sfilacciamento del tessuto sociale.

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