La giunta Bandecchi fa luce sull’Ailanthus: 36 proiettori per valorozzare la pianta infestante

L’albero del Paradiso si impadronisce delle mura della Passeggiata, il Comune potenzia l’illuminazione

TERNI – Dal fiasco dell’Ailanto alla luce del social lighting. Il parco Gianfranco Ciaurro torna al centro dell’attenzione di Palazzo Spada: lo illumina anche se è infestato dall’Ailanto. L’albero del Paradiso si è riappropriato del torrione medievale, delle mura di contenimento della Passeggiata e delle sculture di Eliseo Mattiacci. Un disastro annunciato. Non che il Comune avesse sbagliato la procedura di eradicazione – a febbraio è intervenuto con il taglio e la devitalizzazione dell’Ailanthus Altissima tramite “erbicida sistemico con incisioni e iniezioni di prodotto direttamente nello xilema più esterno del tronco, per contrastare l’enorme capacità rigenerativa e moltiplicativa dell’Ailanto” – ma poi non ha monitorato gli esiti. Risultato: a fine estate la situazione era peggio di prima, con la Soprintendenza che ancora non sapeva che le mura erano minacciate quanto e più di prima, nonostante la raccomandazione arrivata a fine 2025 di eliminare le infestanti dannose per le mura storiche. Ora, sullo stesso teatro, il Comune cambia registro e fa luce. Letteralmente. È pronto infatti per l’approvazione in giunta, dopo il passaggio obbligatorio in Soprintendenza, il progetto di social lighting realizzato dalla direzione Ambiente ed Energia per il parco sottostante i giardini della Passeggiata. L’intervento, finanziato dalla Fondazione Carit con una nota formale del 15 giugno 2026 a firma del presidente Emiliano Strinati indirizzata al sindaco Stefano Bandecchi, potrà contare su un contributo di 119.900 euro che consentirà l’installazione di 36 proiettori modello RGBW. Tempi previsti: tre mesi di lavori.”Il progetto di trasformazione illuminotecnica urbana del Parco Gianfranco Ciaurro – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici, Sergio Anibaldi – mira a valorizzare le mura storiche della Passeggiata ed a rafforzare l’identità della comunità ternana, con un approccio fondamentale per valorizzare l’ambiente urbano e favorire la coesione sociale, migliorando la sicurezza e la qualità della vita durante le ore di buio”.Un obiettivo che Anibaldi lega alla luce come elemento evocativo: “Per riscoprire l’identità storica di Terni, rendendo lo spazio urbano più sicuro e attraente. La proposta di social lighting non si limita a migliorare l’estetica, ma punta a ristabilire un legame di fiducia tra i cittadini e la città notturna, rafforzando il senso di appartenenza”.Resta da capire se, questa volta, alla nuova luce corrisponderà anche la manutenzione necessaria a evitare che quella stessa luce, tra qualche mese, illumini di nuovo un monumento soffocato dalle infestanti.

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