La fenomenale trascrizione per due pianoforti di Franz Liszt eseguita da un duo leggendario
TERNI – “Aspettando Beethoven”, l’associazione InCanto porta al Gazzoli il leggendario duo Canino Ballista. Ai due straordinari pianisti, 180 anni in due, domenica 11 ottobre, alle ore 17,30 è affidata l’esecuzione della Nona Sinfonia nella fenomenale di Franz Liszt.
Settant’anni fa Antonio Ballista e Bruno Canino si incontrarono al Conservatorio di Milano nella stessa classe di pianoforte e, spinti da voracità musicale pari solo alla loro curiosità, incominciarono a leggere insieme una grande quantità di musica. Si presentarono prestissimo in pubblico dando inizio ad una fortunata carriera che si è protratta fino ad oggi senza interruzioni. Nel campo della “Neue Musik” le loro esecuzioni ebbero un valore storico: la loro presenza fu fondamentale per la diffusione delle nuove opere e per la funzione catalizzatrice che esercitò sui compositori. Il repertorio contemporaneo infatti si arricchì di molte composizioni dedicate al duo da Berio, Castaldi, Castiglioni, Corghi, Donatoni, Morricone, Mosca, Panni, Sciarrino, Sollima. Il Concerto di Berio fu eseguito dal duo in prima mondiale a New York con la New York Philarmonic diretta da Boulez e la sua incisione discografica con la London Symphony sotto la direzione dell’autore valse loro un prestigioso Music Critic Award, mntre il recente Concerto per due pianoforti e orchestra d’archi Episodi per Ballista Antonio Canino Bruno è stato composto da Morricone in occasione del sessantesimo di attività del duo. Il duo ha suonato sotto la direzione di Abbado, Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna, Muti con orchestre come BBC, Concertgebouw, Israel Philharmonic, Filarmonica della Scala, London Symphony, Orchestre de Paris, Philadelphia Orchestra, New York Philharmonic. Dallapiccola, Boulez, Kagel, Ligeti e Cage effettuarono concerti con il duo e Stockhausen collaborò personalmente in una lunga tournée di Mantra. Oltre ad una scelta vastissima di musica contemporanea, nel loro repertorio figura l’opera completa di Brahms, Debussy, Mozart, Rachmaninov, Schubert, Schumann e Stravinskij. “Il Duo ha percorso con rispetto e amore il repertorio a quattro mani e per due pianoforti da Bach a Bartók, riuscendo a non ghettizzare né l’avanguardia né la storia. E questo è un raro merito: non mettere il presente in guerra col passato, o viceversa, significa concepire la musica come un continuum storico in cui i valori umanistici prevalgono su tutto. E questo è fare della musica una ragione di vita.” (Piero Rattalino)


