DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Per il centrodestra la legge sul fine vita (approvata giovedì anche dall’Umbria) è stata tema di confronto anche serrato, ma da quella parte si può ben dire che si tratta di una questione di coscienza (ma certo non è stata apprezzata l’astensione della cattolica Pernazza).
Ma diversa è la cosa vista dalla parte opposta: basta leggere qualche commento pieno di soddisfazione per concludere che a sinistra questa è una legge-bandiera.
E la posizione della presidente Proietti, che si sottrae al voto, non è stata presa bene da molti qualificati esponenti dello schieramento di centrosinistra, con alcune critiche sulfuree.
La più ficcante è la sintesi dell’ex sindaco di Gubbio ed ex vicepresidente della Regione, Orfeo Goracci (Rifondazione comunista): “La presidente Proietti “scappa” dal voto e ora come può un qualunque elettore di sinistra o appena progressista farsi rappresentare da lei?”.
Ma anche il voto a favore della legge dell’altra Proietti (Maria Grazia) ha creato non poco sconcerto nel mondo cattolico umbro che si chiede: la Comunità di Sant’Egidio, alla quale Proietti MG è vicinissima, è da considerare favorevole alla legge sul fine vita, insieme con la consigliera umbra del Pd?
Da notare: entrambe le Proietti erano in prima fila oggi alla presentazione a Terni del nuovo vescovo Raimo, che ha avuto modo di far presente tutto il suo rincrescimento per l’approvazione in Umbria di questa discussa legge.
La Tagliaferri invece ha coerentemente votato contro, da cattolica a tutto tondo che porta voti cattolici sl Campo largo, anche se – fanno notare i maligni – dopo aver preso atto che c’era in aula la maggioranza a favore del fine vita.
Fatto sta che la “bella pagina” di storia scritta dal Campo largo Umbria, secondo i commenti entusiastici della sinistra, ha finito per essere un testacoda della maggioranza. Una dimostrazione che si tratta di un treno, con vagoni molto diversi, messo insieme per vincere elezioni in qualche modo, piuttosto che una coalizione con un programma per governare.
Ps. Il 27 il Papa non verrà ad Assisi. Per motivi evidenti di salute. Ma non viene.


