Ospedale Santa Maria di Terni, liste d’attesa in calo: da 1.728 a 792 prestazioni in cinque mesi

Nel periodo gennaio-agosto 2026 erogate 8.352 prestazioni per ridurre le attese

TERNI – Prosegue il lavoro dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni per ridurre le liste d’attesa della specialistica ambulatoriale, attraverso una collaborazione con la Usl Umbria 2 avviata dalle rispettive Direzioni sanitarie e consolidata nel corso del 2026. I numeri diffusi dall’Azienda ospedaliera evidenziano un incremento dell’attività dedicata al recupero delle prestazioni in attesa. Tra gennaio e agosto 2026 sono state erogate complessivamente 8.352 prestazioni finalizzate all’abbattimento delle liste: 6.318 nell’ambito del recupero dei Percorsi di Tutela e 2.034 attraverso l’ampliamento dell’offerta ordinaria del Centro unico di prenotazione (Cup). Un risultato che si accompagna alla riduzione delle prestazioni ancora presenti nel Percorso di Tutela aziendale. L’11 maggio 2026 erano 1.728 le visite e gli esami diagnostici strumentali in attesa. Al 20 ottobre il dato è sceso a 792, con una riduzione di 936 prestazioni, pari a circa il 54% in cinque mesi. Secondo quanto comunicato dall’Azienda, non risultano prestazioni in attesa nelle priorità urgenti, differibili entro 30 giorni e programmabili entro 120 giorni. Progressi vengono segnalati anche sul fronte del rispetto dei tempi di attesa per le prestazioni traccianti. La percentuale di rispetto del tempo di attesa ex ante è passata dal 60,23% di maggio all’86,09% di agosto. Si tratta di un incremento di 25,86 punti percentuali, equivalente a una crescita relativa di circa il 43%. Nello stesso periodo è migliorato anche il dato relativo al tempo di attesa ex post, salito dal 71,40% al 73,39%. L’obiettivo è garantire una gestione più tempestiva delle visite e degli esami diagnostici, con particolare attenzione alle prescrizioni urgenti e brevi, attraverso una programmazione delle prestazioni differibili e programmabili sia nelle sedute ordinarie sia in quelle aggiuntive.

Attenzione ai pazienti oncologici

Un capitolo specifico riguarda la presa in carico dei pazienti oncologici. L’Azienda ospedaliera riferisce di garantire il rispetto dei tempi di attesa per le visite di primo accesso e di controllo, evidenziando miglioramenti anche per le prestazioni radiologiche erogate dalla Diagnostica a favore di questa categoria di pazienti. La gestione non si limita all’organizzazione interna. Il Responsabile unico aziendale delle liste d’attesa (RUA) opera in raccordo con i referenti delle altre aziende sanitarie regionali, con l’obiettivo di favorire una presa in carico integrata e individuare, all’interno della rete sanitaria umbra, le soluzioni più appropriate per i cittadini.

Le misure per ridurre le attese

Per proseguire nel percorso di miglioramento, il Santa Maria ha messo in campo una serie di interventi organizzativi. Tra questi figurano il potenziamento del recall telefonico automatico, con richiami quotidiani agli utenti e particolare attenzione alle discipline più critiche, per ridurre le mancate presentazioni e utilizzare al meglio gli appuntamenti disponibili. Sono inoltre previste l’attivazione di slot aggiuntivi per le prestazioni che richiedono una presa in carico occasionale, l’apertura delle agende per le visite di controllo oltre i 13 mesi, la revisione quotidiana delle disponibilità Cup e una valutazione dell’appropriatezza delle prescrizioni da parte degli specialisti. A queste misure si aggiungono il potenziamento della televista e specifici percorsi di formazione rivolti al personale sanitario sulla specialistica ambulatoriale e sulla gestione delle liste d’attesa.

Nuovi percorsi per la chirurgia ambulatoriale

Tra le iniziative avviate dalla Direzione sanitaria figura infine lo sviluppo di percorsi dedicati alla chirurgia ambulatoriale. L’obiettivo è alleggerire la pressione sulle liste d’attesa chirurgiche e decongestionare le sale operatorie, riservandole agli interventi di maggiore complessità. L’intento dichiarato è rendere più efficiente l’organizzazione delle attività sanitarie, mantenendo gli stessi standard qualitativi di assistenza e migliorando la capacità di risposta ai bisogni di salute della popolazione. I dati diffusi dall’Azienda ospedaliera delineano dunque un percorso di riduzione delle prestazioni arretrate e di miglioramento di alcuni indicatori sui tempi di attesa. La sfida resta quella di consolidare questi risultati nel tempo, assicurando ai cittadini un accesso alle visite e agli esami sempre più tempestivo e appropriato.

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