Palazzo Spada, ognun per sé, Dio per tutti

La maggioranza di Bandecchi è divisa ma anche la minoranza non è unita

TERNI – La politica è a pezzi, a Palazzo Spada maggioranza e opposizione sono a pezzettini. Le lotte intestine divorano tutte le coalizioni e tutti i gruppi. La giornata di lunedì appena conclusa ne è stata la rappresentazione plastica.
La mattinata è iniziata alle 8.30 con i tre consiglieri comunali di Fdi che, insieme a quelli del misto Cinzia Fabrizi e Orlando Masselli, si sono presentati al protocollo del Comune pronti a dimettersi. Il loro obiettivo era di arrivare a 17 dimissioni per far sciogliere il consiglio comunale e indire le elezioni. Peccato che non si siano presentati i consiglieri del Pd, dei Cinque Stelle ne tanto meno i semi oppositori Valdimiro Orsi e Francesco Ferranti.
Le divisioni sono andate avanti nel corso della giornata. E hanno interessato anche l’ex maggioranza di Stefano Bandecchi che nel corso delle votazioni si è ritrovato con soli 15 voti. Sufficienti a sfangare la mattinata, ad approvare il bilancio consolidato, ma solo perché ci sono stati 6 astenuti che non si sono uniti ai 10 contrari.
Opposizioni divise, destra da una parte, sinistra dall’altra, spesso intente a beccarsi come quando la consigliera di Fdi Elena Proietti, rivolta ai banchi del Pd, ha addirittura ricordato “le gesta” della presidente della Regione Stefania Proietti che sulla legge che regolamenta il fine vita è uscita dall’aula per non sporcarsi le mani.
Divisioni a bizzeffe anche nella ex maggioranza di Bandecchi. Tra il sindaco e i quattro consiglieri di Con Bandecchi per Terni sono volate parole grossissime. Andrea Sterlini, Marina Severoni, Andrea Colasanti e Federica Mengaroni hanno mantenuto il punto e hanno dichiarato di uscire dalla maggioranza del sindaco. Bandecchi ha preso di petto soprattutto i due presidenti di commissione Sterlini e Severoni e li ha accusati di subordinare gli interessi della città alla fame di gettoni di presenza, i 100 euro che ogni consigliere riceve quando partecipa alle sedute di commissione. Bandecchi ha accusato Sterlini di convocare due, tre sedute di commissione a settimana proprio per fare bottino pieno.
Piena di indignazione la replica di Sterlini e Severoni. Spaccatura nella spaccatura il battibecco tra il capogruppo del Pd Pierluigi Spinelli che a un certo punto ha puntato il dito contro Valdimiro Orsini accusandolo di essere la stampella di Bandecchi. E pensare che per anni Orsini è stato uno dei pilastri del Pd ternano, seppur area Margherita.

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