Il centro è sempre più ostaggio del degrado, i residenti si preparano a restituire 8mila permessi e solo ora la giunta presenta “Terni sarà”: il documento che contiene le azioni che non sono state messe a terra
TERNI – Tre anni da incubo per il centro, con sempre meno negozi di vicinato, sempre più degrado, due revisioni della Ztl che hanno portato al taglio di 10mila permessi, all’aumento delle tariffe, all’apertura del fine settimane e, infine, alla creazione di una zona franca (piazza del Mercato). «Tre anni di disastri per ricominciare tutto da capo. Oggi, al Pentagono, verrà presentato un documento programmatico su mobilità decoro e sicurezza. Un’altra volta, la giunta Bandecchi si ritroverà a parlare della Terni che sarà e che ancora non è», attacca il capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Pastura. Intanto, il Comitato delle famiglie del centro storico presenta al Comune la seconda richiesta di audizione (la prima è passata in cavalleria) in Prima commissione e un documento che contiene proposte concrete per modernizzare la Ztl. I residenti, oltre a minacciare di restituire 8mila permessi e chiedere la bellezza di 800mila euro di rimborso a Terni Reti, ricordano al Comune che un ritorno al traffico violerebbe l’art. 32 della Costituzione (Diritto alla Salute), l’art. 7 del Codice della Strada (inquinamento) e l’art. 42 (tutela del patrimonio immobiliare e svalutazione delle case).


