PERUGIA – “La presidente Proietti firma appelli per chiedere più risorse all’Europa, prima però dovrebbe spiegare agli umbri come ha speso e come sta spendendo i soldi che ha preso direttamente dalle loro tasche”. Così l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Marco Squarta interviene sull’appello sottoscritto dalla presidente della Regione Umbria insieme ad altri presidenti di Regione ed esponenti del centrosinistra sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea.
“La giunta Proietti ha varato l’aumento di tasse più pesante che l’Umbria ricordi, con ben 184 milioni in più di tasse, senza contare quelli previsti per il 2028, già confermati”, attacca Squarta, “e lo ha scaricato in larga parte sul ceto medio, su migliaia di famiglie che dalla Regione si aspettavano un aiuto e che invece hanno dovuto subire aumenti mai visti, soprattutto in tempi così magri che necessitano di ben altro. Un aumento scriteriato e ingiustificato, che ci era stato raccontato come indispensabile per salvare la sanità e abbattere le liste d’attesa. Gli umbri pagano ma la sanità, nel frattempo, è peggiorata. Ci spieghi come mai, anziché fare passerelle inutili a Bruxelles. Ormai non le credono più neanche i suoi sostenitori”. Squarta non le manda a dire “Cominci a restituire agli umbri quei soldi attraverso aiuti concreti. Proprio pochi giorni fa Confagricoltura Umbria ha chiesto alla Regione un intervento straordinario per sostenere le aziende agricole messe in difficoltà dal caro gasolio. Proietti utilizzi le maggiori entrate della sua manovra fiscale per rispondere a questa richiesta, aiuti gli agricoltori. Sono le stesse imprese che lavorano e tengono vive le aree interne di cui oggi si preoccupa nei suoi appelli europei. Prima di chiedere altre risorse, impieghi quelle che ha già chiesto a cittadini e imprese per dare loro un sostegno”.
E incalza: “Chi chiede ai cittadini sacrifici così pesanti ha il dovere di mostrare risultati concreti, all’altezza delle promesse fatte e delle maggiori tasse imposte. Certe dichiarazioni appaiono solo imbarazzanti e incredibili”. “Della coesione e delle aree interne in Europa ci occupiamo ogni giorno, e fa piacere che anche la presidente Proietti se ne sia accorta”, conclude Squarta. “La credibilità per chiedere risorse a Bruxelles però si costruisce governando bene quelle che si hanno già. Parlare di Europa dei territori mentre in casa propria si governa a colpi di tasse significa chiedere agli altri quello che non si è capaci di fare per se stessi. Gli umbri aspettano ancora di sapere dove sono finiti i loro soldi”.

