«Terni sarà più comoda, più verde, più pulita e più bella»

Presentato il piano di mobilità sostenibile e di rigenerazione urbana. LE FOTO. I VIDEO

TERNI – Un piano di strategie per la mobilità e la rigenerazione urbana che ha impegnato, per quattro mesi, cinque direzione e che renderà Terni «più comoda, più verde, più sicura e più bella». Un articolato piano di strategie per la mobilità e la rigenerazione urbana volto a trasformare il capoluogo umbro in una città «più comoda, più verde, più sicura e più bella». Il progetto propone un vero e proprio cambio di paradigma: il passaggio da un modello autocentrico alla diffusione della mobilità sostenibile, una “piramide rovesciata” della mobilità che mette al primo posto i pedoni, la ciclabilità e il trasporto pubblico.  

Il documento parte da una contestualizzazione basata sui dati del Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA) che fotografa un territorio in cui  gli impianti di combustione residenziali costituiscono la fonte primaria di PM10 e PM2,5, mentre i trasporti stradali incidono per il 42% sulle emissioni di ossidi di azoto (NOx).   Attraverso la Traffic Control Room e l’uso di 50 telecamere comunali, integrate dai dati della ZTL e dai Big Data telefonici (TELCO), il Comune ha analizzato la matrice degli spostamenti. Nell’ora di punta mattutina, tra le 7,45  e le  8, 45) si registrano 9mila spostamenti interni, di cui il 45% sotto i 5 km e il 24% sotto i 3 km.  La rivoluzione non parte subito, la fissa un punto di arrivo. Una visione. «Ovviamente, sono previsti dell’intervento a breve, medio e lungo periodo.
Una trasformazione che punta al miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità urbana con strategie tese a favorire forme di mobilità attiva e collettiva, il potenziamento della rete ciclopedonale, la riqualificazione dello spazio pubblico, lil miglioramento della qualità estetica  del centro città e la riduzione del traffico veicolare.
Nel breve periodo verranno sperimentate nuove politiche sulla sosta, nuove aree pedonali, interventi di urbanistica tattica coniugati a nuove possibilità aperte dal sistema del pubblico trasporto (minibus in collegamento frequente con i diversi quadranti del centro città in rapporto con i grandi parcheggi interrati).
Il piano programmatico di trasformazione della città propone anche una diversa idea dell’attuale sistema ZTL in cui rivedere la filosofia d’ingresso al centro come aperture a tempo con introduzione di parcheggi tipo coffee and go, il miglioramento dell’illuminazione e l’abbattimento delle barriere architettoniche ancora presenti.
Verranno realizzati corridoi verdi collegando il centro con parti significative esterne con un focus importante su San Valentino e il percorso dell’amore, e sulla valorizzazione del ruolo e lo sviluppo dell’università con la centralità che già oggi ha assunto la struttura dell’ex officine Bosco, nuovo campus urbano – quartiere universitario. E’ previsto l’ampliamento e la creazione di nuove aree di micro forestazione urbana da collegare con il sistema fiume, da valorizzare attraverso un concorso di idee.

Un documento, peraltro, aperto al contributo dei cittadini attraverso un ciclo di incontri con le associazioni di categoria e i portatori di interesse per raccogliere condivisioni, idee, apporti sul progetto, sulle specifiche della progettazione di dettaglio e sull’individuazione di altre aree della città che necessitano di una rigenerazione con lo stesso approccio (rigenerazione, mobilità, sicurezza, decoro).

«Proietti, prima di chiedere soldi all’Europa spieghi agli umbri che fine hanno fatto i 184 milioni presi dalle loro tasche e cominci a restituirli in aiuti concreti»