La gestione della viabilità dopo l’incidente avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 ottobre sul Raccordo Terni-Orte, all’altezza del viadotto Montoro, finisce al centro di un’interrogazione a risposta scritta presentata alla Giunta regionale dell’Umbria da Laura Pernazza, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea legislativa. «Quello che è successo martedì sul Raccordo Terni-Orte non può essere archiviato come un semplice incidente», afferma Pernazza, esprimendo innanzitutto un pensiero per il conducente del mezzo coinvolto, salvato grazie all’intervento dei Vigili del fuoco.
Secondo la consigliera regionale, le ore successive all’incidente avrebbero evidenziato criticità nella gestione della viabilità e l’assenza, o il mancato utilizzo, di un piano operativo adeguato per affrontare l’emergenza. «Per ore il traffico è stato fatto uscire verso la frazione di Montoro di Narni – spiega Pernazza –. I mezzi pesanti si sono incastrati sulla viabilità minore e hanno bloccato tutto, mentre strade alternative, come la Capitonese, non sono state utilizzate». La circolazione è tornata parzialmente regolare soltanto intorno alle 13, con una sola carreggiata percorsa a doppio senso.
Il tema posto da Pernazza riguarda soprattutto le possibili conseguenze di situazioni analoghe sulla sicurezza e sull’accesso ai servizi di emergenza. «Situazioni del genere, se combinate con un’emergenza medica, possono risultare fatali», sottolinea, richiamando il rischio che un’ambulanza possa rimanere bloccata nel traffico mentre un paziente deve raggiungere un ospedale o un mezzo di soccorso deve attraversare l’area interessata. Da qui la richiesta alla Giunta regionale di chiarire se esistano piani di emergenza per le interruzioni del Raccordo Terni-Orte e delle principali arterie umbre e, qualora siano già previsti, per quale motivo non siano stati attivati in questa circostanza.
L’interrogazione chiede inoltre di conoscere l’eventuale esistenza di accordi operativi con la Polizia provinciale e con le Polizie locali di Narni e Amelia, oltre alle iniziative intraprese dalla Regione nei confronti di ANAS e della Prefettura. L’atto è stato inoltre portato a conoscenza del Prefetto di Terni, «affinché sia informato delle criticità emerse nella gestione della viabilità e delle possibili conseguenze sulla sicurezza dei cittadini». Per Pernazza, l’obiettivo non è individuare responsabilità, ma costruire un sistema di prevenzione più efficace. Tra le proposte indicate ci sono percorsi alternativi già definiti in base alla tipologia dei veicoli, segnaletica dedicata e procedure chiare per l’allerta e il coordinamento con i Comuni.

